Ruba agli ospiti degli hotel e fugge senza pagare il conto

Il novello Arsenio Lupin incastrato in poche ore dai carabinieri e denunciato.  È un turista tedesco di 32 anni trovato con la refurtiva. Il grazie degli albergatori

SOTTOMARINA. Aveva studiato il piano nei minimi particolari, come un moderno Arsenio Lupin, puntando essenzialmente sugli oggetti di valore degli ospiti dell’hotel dove alloggiava, lasciando poi il conto da pagare. Ma stavolta qualcosa è andato storto ed il ladro, un trentaduenne tedesco di Monaco di Baviera, è stato smascherato dai carabinieri che lo hanno deferito in stato di libertà all’autorità giudiziaria, dopo che questi si era reso protagonista di azioni criminose in due alberghi di Sottomarina.

La tattica era molto semplice: attendere che gli ospiti dell’albergo andassero in spiaggia per poi entrare indisturbato nelle loro camere per rubare contanti e preziosi. I fatti risalgono a venerdì scorso quando, durante il pomeriggio, l’uomo, che nel frattempo era riuscito a sottrarre le tessere magnetiche per le aperture delle porte dagli armadietti delle addette alla pulizia, ha svaligiato la camera di un altro ospite tedesco trafugandone le borse che contenevano il denaro e gli averi, lasciate sopra il letto perché pronto a partire. Stessa sorte era toccata ad un altro turista svizzero.

Accortosi del furto l’ospite tedesco ha lanciato l’allarme ai proprietari che si sono subito attivati segnalando la cosa ai carabinieri e quindi cercando di capire come il ladro fosse potuto entrare nelle camere dell’albergo, tutte dotate di chiave magnetica che viene sostituita ad ogni nuovo arrivo.

I sospetti sono caduti proprio nei confronti del bavarese che, facendo finta di nulla, il giorno dopo si era recato a Pellestrina per una escursione, assenza che ha permesso ai proprietari dell’hotel di bloccare la serratura della porta della sua camera.

Così grazie alla repentina attività investigativa dei carabinieri, che avevano collegato le denunce di altri hotel ad una persona che si era eclissata senza pagare i conti, per un totale da saldare di circa duemila e 500 euro, hanno fermato il tedesco e recuperato parte della refurtiva che l’uomo aveva nascosto al settimo piano, in ristrutturazione dell’albergo, poi restituita ai legittimi proprietari.

All’interno dei borsoni sono stati trovati anche dei franchi svizzeri ad ulteriore prova della sua colpevolezza. «Voglio ringraziare i carabinieri», dice la proprietaria dell’Hotel Pineta, uno degli alberghi coinvolti, «per lo zelo con cui hanno condotto il caso riuscendo in poco tempo a scoprire l’autore dei furti negli hotel». 


 

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