Ampliamento aeroporto Per la Salvaguardia la laguna non è a rischio

Ben cinque associazioni avevano inviato una allarmata lettera ai sedici membri della nuova Commissione di Salvaguardia di Venezia per chiedere una «valutazione di incidenza sulla conservazione di...

Ben cinque associazioni avevano inviato una allarmata lettera ai sedici membri della nuova Commissione di Salvaguardia di Venezia per chiedere una «valutazione di incidenza sulla conservazione di habitat e specie lagunari» a causa degli interventi previsti dal progetto di Save spa per la «riqualificazione e l’adeguamento delle infrastrutture all’aeroporto Marco Polo che comportano un intervento di interramento di aree lagunari e barenali impedita dalla legge speciale per Venezia del 1973 e dalla legge regionale del 1995 di approvazione del Palav».

Con un solo voto contrario, la Commissione di Salvaguardia ha ignorato l’appello delle cinque associazioni (Ecoistituto del Veneto, Associazione Cittadini per la Riduzione dell'Impatto Ambientale dell'aeroporto di Venezia, Gruppo La Salsola, Sezione di Venezia di Italia Nostra e Venezia Cambia) e dato il via libera al progetto di Save spa per la "Realizzazione degli interventi di riqualifica e adeguamento normativo delle infrastrutture di volo Lotto 2 - 2° Stralcio di completamento" dell'aeroporto "Marco Polo" di Tessera».


La Commissione non ha preso in considerazione le preoccupazioni delle 5 associazioni che nella loro lettera avevano fatto presente che «la legge speciale 171/1973, prescrive la “preservazione delle barene” e l’esclusione di ulteriori opere di imbonimento” demandandone al redigendo Piano comprensoriale la specificazione delle necessarie “limitazioni” e trovando o attuazione con la legge regionale 70/1995 di approvazione del Palav che prevede la conservazione e ripristino delle caratteristiche fisico-morfologiche e ambientali del sistema delle barene e vieta interventi di bonifica e colmata». Avevano perfino segnalato che «il mero confronto di riprese fotografiche da satellite risulta in prossimità delle pista aeroportuali una estensione di terre emerse e barene di circa 30 ettari tra il 1996 e il 2016 e la propagazione dell’illuminazione verso la Laguna tenuto conto della legislazione statale e regionale sull’inquinamento luminoso».

Le associazioni avevano contesta in toto la relazione tecnica accompagnatoria al progetto che dichiarava la non assoggettabilità alla Valutazione di incidenza», sostenendo poiché “l’intervento viene a trovarsi esterno ai siti della Rete Natura 2000», Tesi contestata dalla associazioni, per le quali «è vero, invece, che l’essere situato l’intervento all’esterno del sito non costituisce di per sé motivo di esclusione dalla procedura di valutazione». —





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