«Subito il Tavolo Azzurro sui problemi della pesca»

Sindacati e associazioni di categoria chiedono un confronto: «Fermi da 10 anni» Dopo le dimissioni di Patrizia Trapella, da due mesi manca anche l’assessore 

CHIOGGIA

Il mondo della pesca chioggiotto, da domani in fermo biologico, torna a chiedere compatto l’attivazione del cosiddetto “tavolo azzurro”.


Si tratta di un tavolo di concertazione attorno a cui dovrebbero sedersi tutti coloro che hanno competenza nella pesca: dagli armatori, ai pescatori, dalle associazioni di categoria all’amministrazione comunale, per cercare di fare un lavoro di squadra e risolvere i mille problemi che attanagliano una delle economie primarie della città. «È molto deludente», affermano le sigle sindacali unite e le associazioni di categoria, «il fatto che Chioggia, ormai prima marineria d’Italia, non riesca ad attivare un tavolo azzurro per noi fondamentale, nonostante sia stato richiesto da parecchio tempo. Anzi, è stato addirittura bocciato un ordine del giorno presentato in consiglio comunale con la scusante che esiste una consulta della pesca, anche se a questa consulta le parti sociali non sono mai state invitate. Se la consulta è una sorta di centro di ascolto secondo noi può essere sicuramente utile, ma non può avere la stessa funzionalità di un tavolo azzurro. È da molto tempo oramai che chiediamo a gran voce questa cosa, solo che non abbiamo mai ottenuto alcuna risposta, né adesso né dalle amministrazioni precedenti. L’ultimo tavolo azzurro risale addirittura al 2007, durante la giunta Guarnieri».

Presenti all’incontro con la stampa Pierpaolo Piva (Fan-Cisl), Alessandra Frontini (Cgil-Flai) e Carlo Muccio (Uila pesca), oltre a Elio Dall’Acqua (Federcoopesca) e Renzo Zennaro in rappresentanza dei pescatori, per un documento unitario che è stato firmato anche da Marco Spinadin Antonio Gottardo per le cooperative della pesca. Altro punto dolente messo in risalto è la mancanza di un assessore con delega alla pesca. «Non è possibile», dicono, «che Chioggia che vive di pesca, sia senza assessore per il settore da ormai due mesi, dopo le dimissioni di Patrizia Trapella. Noi non vogliamo entrare nel merito politico della situazione, ma la nomina di un assessore alla pesca, che però sia competente in materia, deve arrivare al più presto e ci spiace che l’amministrazione comunale non dia la dovuta importanza a una delle categorie economiche da sempre portanti per la nostra città. Perché non bisogna mai dimenticare che se la pesca ed il pesce di Chioggia vengono valorizzati come si deve, si crea un indotto anche dal punto di vista culturale e turistico, come dimostra il successo della Sagra del Pesce. Chiediamo che venga riconosciuta alla nostra categoria quell’attenzione che per tradizione, anche storica, merita. L’attivazione del tavolo azzurro non risolverebbe certo tutti i problemi, ma sicuramente sarebbe un segnale importante per tutto il nostro comparto». —



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