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Mestre, progetto da 2 milioni per il mercato fisso provvisorio dal 1961, ora l’atteso rilancio

Il sindaco incontra in viale Ancona gli operatori e presenta il ridisegno dell’area. Cantieri tra giugno e settembre 2019

MESTRE. Quattro mesi di lavoro, tra giugno e settembre 2019, per rifare il mercato fisso di Mestre, in via Fapanni. Un mercato provvisorio dal 1961 e che da anni attende un profondo restauro che sia di volano al rilancio.



Al posto delle tende plastificate bianche arriva una nuova copertura in legno lamellare, con un tetto a rombi, capace di garantire protezione dagli agenti atmosferici ma anche di far passare l’aria. ...

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MESTRE. Quattro mesi di lavoro, tra giugno e settembre 2019, per rifare il mercato fisso di Mestre, in via Fapanni. Un mercato provvisorio dal 1961 e che da anni attende un profondo restauro che sia di volano al rilancio.



Al posto delle tende plastificate bianche arriva una nuova copertura in legno lamellare, con un tetto a rombi, capace di garantire protezione dagli agenti atmosferici ma anche di far passare l’aria. Tutti i posti destinati agli operatori rimarranno delle misure attuali ma verranno completamente rifatti. E ci sarà una schermatura per proteggere l’area di raccolta dei rifiuti del mercato, evitando la vista sui compattatori da piazzetta Coin. Il nuovo progetto di mercato coperto, quello che opera tutta la settimana in aggiunta ai mercati del mercoledì e del venerdì è stato presentato dal sindaco Brugnaro, dal direttore dei Lavori pubblici Simone Agrondi negli uffici dell’ex Carbonifera di via Ancona in un incontro con gli operatori del mercato accompagnati dall’amministratore del condominio Giampaolo Zane (Real Estate). Presenti anche la direttrice di Insula Silvia Bolognini, il consigliere delegato alla Smart City, Luca Battistella, la direttrice del Commercio Stefania Battagia.



«Un simbolo di riqualificazione che sarà pronto con 120 giorni di lavori dall’estate 2019 e un investimento di due milioni di euro», ha detto il primo cittadino, per dotare «il centro di una struttura all’avanguardia, con una moderna copertura in legno lamellare, a servizio dei cittadini e dei consumatori. Sarà uno dei simboli della riqualificazione di Mestre». Tra i lavori minori ci sta pure la sistemazione dell’area verde sulle rive del Marzenego, oggi lasciata all’abbandno. «Il principio di base è stato quello di mantenere sia le dimensioni, sia le posizioni degli attuali negozi. Il nuovo mercato avrà la medesima articolazione del precedente, oltre a lasciare uno spazio libero lungo la riva così da consentire più facilmente la sua manutenzione», precisa la Bolognini. Le strutture in legno sono prefabbricate. Tra tetto e botteghe di alimentari, frutta e verdura, pesce ci sarà uno spazio di 2,5 metri per l’areazione. Sulla parte frontale una trave consentirà la posa di ampie luci libere e nuove insegne dei punti vendita, dotati tutti di serrande anti-intrusione e impianti.

All’interno del mercato si creeranno due percorsi divisi da una aiuola verde con alcune sedute e fontanelle. Il pavimento, realizzato in cemento lisciato, sarà inclinato in modo da convogliare le acque di lavaggio verso le caditoie di fronte. Di più saranno ampliati i servizi igienici. Sul fronte viabilità, rimane la corsia di parcheggi e i posti di carico e scarico lungo via Fapanni, mentre sarà modificato il marciapiede con dissuasori contro i parcheggi “selvaggi”. Nell’estate 2019, durante i lavori, il mercato non chiuderà ma viene spostato in via provvisoria in piazzetta Coin, in una tensostruttura con vigilanza armata garantita durante le ore di chiusura; dotazione di acqua, corrente elettrica, scarichi provvisori; spazi espositivi identici per gli operatori del mercato. —