Cinema in piazza sotto le stelle una magia che conquista

Uno schermo da 6 metri per 3 e sedie in piazza in stile “Nuovo cinema Paradiso” Ammaliati la 90enne che da 30 anni non entrava in una sala e i giovani cinefili 

LIDO

«No signora, non sporchiamo la città. Sono locandine: stasera c’è il cinema all’aperto». Ci sono volute quelle ultime tre parole, per convincerla. L’anziana, novantenne di Malamocco, è affacciata dalla finestra al primo piano. È incredula: «Sono trent’anni che non vado a vedere un film, stavolta non mancherò». E infatti, accompagnata un passo alla volta dal nipote, non manca. È seduta sopra un cuscino portato da casa. C’è anche lei quando i fari si spengono, e l’unica illuminazione che resta è quella di stelle in cielo e lampioni in lontananza. Per il resto, silenzio: inizia la proiezione.


Il Lido è solo una delle sei “fermate” di Cinemoving, un progetto del Comune per riportare le persone in piazza. Perché è questo il vero obiettivo: uscire di casa, incontrarsi, trasformare di nuovo la strada in luogo di ritrovo. Solo dopo, si guarda un film in compagnia. È il potere del cinema: unire. Soprattutto in quelle “periferie”, lontane dallo star system della Mostra, dove mancano i servizi e iniziative per chi ci vive. «Il film l’ho già visto. Ma per una volta che si organizza qualcosa, io vado lo stesso», si sente dire tra la gente in fila a Pellestrina. L’idea del cinema itinerante nasce a maggio scorso. Si punta a qualcosa di “amarcord”, in stile Nuovo Cinema Paradiso. «Lo scopo era quello di toccare le zone residenziali dove c’è mancanza di iniziative» spiega l’assessore Simone Venturini. Si programmano sei serate. Da venerdì 20 luglio a mercoledì 25, le tappe sono state: Favaro, Malcontenta, Chirignago-Gazzera, Campalto, Malamocco e Pellestrina. Ci si ferma nella piazza del Municipio, davanti la Chiesa di quartiere, nel mercato, nella darsena o accanto al duomo. La programmazione non piace a tutti, qualcuno borbotta ma alla fine resta.

I film sono commedie famose o d’azione, italiani e stranieri. Il cinema è gratuito e itinerante, viaggia su gomma. Come? A bordo di un Fiat Ducato bianco. Un lato del camioncino è occupato da una ribalta, da cui si srotola uno schermo di sei metri per tre. Cento sono i posti a disposizione. Poi, chi vuole, si porta la sedia da casa. C’è il proiettore, da 11 mila ansi lumen, così potente da vincere anche le luci del tramonto. In tre operatori, ogni sera, montano e smontano questo cinema itinerante. Costa fatica e ore di lavoro, ma dicono che ne vale la pena. Diventa quasi una festa di quartiere. Domenica scorsa, racconta qualcuno, il parroco di Chirignago ha addirittura raccomandato i fedeli di non perdersi l’appuntamento serale. La risposta di pubblico è forte. A Favaro e Malcontenta il temporale in arrivo non ha bloccato il film. A Malamocco e Pellestrina oltre 200 spettatori. Numeri di un esperimento riuscito, c’è ancora voglia di incontrarsi e di vedere un film. Lo conferma Venturini: «Se replicheremo il prossimo anno? Sì». —





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