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«Una persona sensibile» L’addio a Matteo Guiotto

Chiesa gremita per i funerali dell’uomo di 36 anni morto in un incidente stradale lungo la Triestina, lascia la moglie e due figli piccoli 

CEGGIA. «Matteo era una persona buona e sensibile. Uno sguardo che esprimeva dolcezza negli occhi di una persona che si preoccupava per gli altri. Una sensibilità acuta e profonda». Le parole del parroco, don Fabio Soldan, si sono fatte interpreti del ricordo che tutta la comunità di Ceggia conserva di Matteo Guiotto.

La chiesa di San Vitale Martire era gremita, ieri pomeriggio, per l’ultimo saluto all’uono di 36 anni, padre di due bambini piccoli, che è scomparso in un tragico schianto fron ...

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CEGGIA. «Matteo era una persona buona e sensibile. Uno sguardo che esprimeva dolcezza negli occhi di una persona che si preoccupava per gli altri. Una sensibilità acuta e profonda». Le parole del parroco, don Fabio Soldan, si sono fatte interpreti del ricordo che tutta la comunità di Ceggia conserva di Matteo Guiotto.

La chiesa di San Vitale Martire era gremita, ieri pomeriggio, per l’ultimo saluto all’uono di 36 anni, padre di due bambini piccoli, che è scomparso in un tragico schianto frontale sulla statale Triestina, all’incrocio della Madonnina, alle porte di Ceggia. Una cerimonia semplice, ma molto profonda, scandita dai canti del coro. Prima dell’arrivo del feretro, le campane hanno suonato a festa, e non a lutto, come voluto dalla famiglia. Per testimoniare, in un momento così drammatico, la gioia della salita al Cielo del caro Matteo. Messaggio poi ripreso nell’omelia da don Fabio, assistito nella celebrazione da un altro sacerdote e da un diacono.

Il parroco ha aperto l’omelia ricordando le parole usate da Paolo VI, in occasione di un discorso per un evento drammatico. Poi ha tracciato un sentito ricordo di Matteo, fin dai tempi del battesimo e della cresima, svolta a Ceggia.

Poi si è soffermato su quello che don Fabio ha definito il “punto di svolta” della vita di Matteo. La conoscenza con la futura moglie Stefania Casagrande alla scuola Lepido Rocco di Motta di Livenza. Quindi l’amore sbocciato e culminato nel luglio del 2008 con il matrimonio. Proprio in questi giorni Matteo e Stefania avevano festeggiato dieci anni di matrimonio.

Matteo Guiotto, che era un tecnico riparatore specializzato in impianti di allarme e antincendio, lascia due figli piccoli, una bambina e un maschietto. Don Fabio ha concluso l’omelia ricordando l’ultimo dialogo personale che aveva avuto con Matteo, in occasione di una recente festa della comunità. Poi, dopo il commiato e la benedizione sul sagrato della chiesa, il mesto corteo verso il cimitero di Ceggia, dove Matteo riposerà. —

Giovanni Monforte. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI .