Un "Risiko" veneziano ideato da due studenti. Ecco «Arsenàl»

Il gioco da tavolo progettato in forma artigianale per ora è su Facebook. Ambientato nell’Ottocento nel periodo della dominazione napoleonica .

LIDO. Erano stufi di serate vuote e monotone. Il Lido, ai giovani, offre poco o niente. Così, mangiando un panino in spiaggia, si sono detti: tocca a noi, realizziamo qualcosa.  Nasce così “Arsenàl”, un gioco da tavolo che si ispira a Risiko ma si trasforma in qualcosa di più, originale e mai visto prima. Il progetto nasce quattro anni fa, gli artefici sono due studenti lidensi di 22 anni: Carlo Rigo e Joshua Pellegrinotti. A loro si aggiunge fin da subito Vittorio Marella, illustratore di 21 anni che cura l’aspetto grafico. Fanno l’università, studiano e nel tempo libero progettano.

È un gioco di guerra, terrestre e navale, con armate che si fronteggiano. È ambientato nell’800, durante il periodo napoleonico. Ha due varianti: la classica, tutti contro tutti; e la “Napoleone”, cioè uno contro tre sfidanti. La mappa raffigura Venezia.

Ogni quadrante ha i nomi dei sestieri e dei singoli territori. C’è, ad esempio, la Bragora e Ca’ Rezzonico, le Fondamente Nove ma anche Camerlenghi, Scuola Granda di San Rocco e Fontego.

«Puntiamo molto sulla venezianità – spiega Carlo - per questo usiamo i nomi in veneziano. Identifichiamo ogni territorio con nomi specifici, anche per dare all’eventuale turista che lo compra un ricordo autentico, che lo faccia entrare in contatto con la città».

Per questo, nelle carte da gioco, compaiono anche i proverbi in dialetto, un distillato di saggezza popolare. Per ora è tutto artigianale, fatto in casa. Al momento, esiste una pagina facebook (“Arsenàl – gioco da tavolo”) e cinque copie del gioco. Vengono usate per le dimostrazioni e per i concorsi. Come il premio Archimede, a cui i ragazzi si sono iscritti di recente. Organizzato da Studio Giochi, casa editrice veneziana, è uno dei più importanti del settore. La giuria è internazionale, chi vince si porta a casa una somma in denaro. Per farci cosa? Editare i giochi, naturalmente. Sono più di 130 i partecipanti all’edizione del 2018, e arrivano da tutto il mondo: «È difficile competere con professionisti, noi siamo alle prime armi – spiega Carlo - la nostra ambizione è raggiungere il premio under 30».

Se ne saprà di più il 28 settembre, data della premiazione. Nel frattempo, “Arsenàl” sarà presentato anche al Lido. Il 9 agosto nella ludoteca della Hugo Pratt, i tre lidensi faranno una dimostrazione. Lì, le copie del gioco inizieranno a girare in prestito e gratuitamente. Un modo, spiegano i tre ragazzi, per diffondere il gioco. Quella del Lido non sarà il primo appuntamento pubblico per Arsenàl: già due, nei mesi scorsi, gli eventi simili in alcuni negozi di giocattoli di Bologna.

Ma i programmi non si fermano qui: «A breve – continua Carlo - faremo un crowdfunding, una raccolta di fondi, per provare a produrre le prime mille copie. Intanto, per alcune particolarità, ci piacerebbe collaborare con Alberto Toso Fei. Un primo contatto già c’è stato». E poi, magari, accedere a qualche bando europeo riservato ai giovani: «Sì, ci informeremo anche su questo», ammette Carlo. L’obiettivo, adesso, è lanciare “Arsenàl” sul mercato entro Natale. È già in cantiere la seconda versione, espansa. Comprende, oltre a Venezia centro storico, l’intera laguna. —

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