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Pilla respinge le offerte di Leo centrodestra sempre spaccato

Lega e Forza Italia restano lontane anche dopo la pesante sconfitta elettorale L’ingresso di Zaccariotto in Consiglio ha peggiorato ancora di più la frattura

SAN DONÀ

L’ira di Francesca Pilla. L’ex candidata a sindaco del centrodestra respinge al mittente Oliviero Leo, le proposte di dialogo e confronto sulla sconfitta contro il centrosinistra di Cereser. La spaccatura non si ricompone e quindi anche all’opposizione si annunciano future divisioni con Francesca Zaccariotto, entrata in Consiglio dopo le dimissioni di Leo.

Pilla si allontana anche da Forza Italia e lancia un appello ai moderati di centrodestra. «Innanzitutto chi è Leo», chiede prov ...

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SAN DONÀ

L’ira di Francesca Pilla. L’ex candidata a sindaco del centrodestra respinge al mittente Oliviero Leo, le proposte di dialogo e confronto sulla sconfitta contro il centrosinistra di Cereser. La spaccatura non si ricompone e quindi anche all’opposizione si annunciano future divisioni con Francesca Zaccariotto, entrata in Consiglio dopo le dimissioni di Leo.

Pilla si allontana anche da Forza Italia e lancia un appello ai moderati di centrodestra. «Innanzitutto chi è Leo», chiede provocatoriamente, «per dire che sta aggregando il centrodestra moderato quando alle ultime due elezioni amministrative ha fatto vincere la sinistra e si è spogliato anche del mandato elettorale datogli dagli elettori che lui considera moderati. Chi è lui per sparare sentenze contro la sottoscritta e contro Forcolin imputando a noi tutti i mali della politica sandonatese? Questa ennesima manifestazione di arroganza dimostra che il generale Leo, tratta i cittadini sandonatesi e i suoi rappresentanti regolarmente eletti come fosse in una caserma dell'esercito».

«Ribadisco che la sua memoria è ben corta», prosegue, «visto che il vero responsabile è lui e alcuni rappresentanti politici che lo hanno sostenuto, più per interessi personali che per fare l'interesse della città. Se voleva fare la sibilla della politica sandonatese, doveva restare in Consiglio comunale così saremmo stati tutti più edotti della sua lungimirante cultura politica».

«Detto questo, rinnovo la mia volontà di trovare la quadra tra le componenti moderate di centrodestra», conclude, «che durante il ballottaggio mi hanno sostenuto e anche le liste civiche che non hanno trovato rappresentanza politica attualmente in Consiglio comunale e tutte le forze moderate che non si riconoscono nella politica di Forza Italia a San Donà».

Proprio sabato Forza Italia ha organizzato un gazebo con Brunetta contro il Decreto Dignità di Di Maio. Le truppe si stanno riorganizzando, mentre Leo dagli schermi di Focus su Rete Veneta ha provato a parlare di dialogo e confronto nel centrodestra per discutere i motivi della sconfitta. Ma i risultati finora sono stati una divisione ancora più marcata tra le due componenti, quelle attorno a Forza Italia, con Leo e la Zaccariotto, e quelle attorno alla Lega, con la Pilla e il vice governatore Gianluca Forcolin.

Inoltre tra Francesca Pilla e Francesca Zaccariotto non corre buon sangue. Le due determinate donne della politica sandonatese hanno iniziato a scontrarsi, seppure a distanza, già in campagna elettorale. Non si piacevano, per i motivi più vari. E non si piacciono neppure ora che Zaccariotto è entrata in Consiglio comunale, a seguito delle discusse dimissioni di Oliviero Leo, e si è seduta, a diversi posti di distanza. —