Rinviato lo sfratto di un'anziana, tensioni con i proprietari

Un centinaio di attivisti per la casa hanno impedito che l'ufficiale giudiziario eseguisse lo sfratto. La compagna del nuovo inquilino ha tentato di strappare la telecamera a una giornalista francese

VENEZIA. Venerdì mattina dall'alba l'Assemblea Sociale per la Casa, il Sindacato Unione Inquilini e il Gruppo 25Aprile si sono posizionati davanti a un palazzo della Celestia, dove abita una donna di 74 anni, vedova e con un figlio malato, che doveva essere sfrattata. 

Quasi un centinaio i veneziani che hanno esposto uno striscione con scritto "Airbnb uccide la città" e scoraggiato l'esecuzione dello sfratto. Sembra infatti che al posto della casa verrà realizzata una locazione turistica. 

Sulle 13 sono arrivati l'ufficiale giudiziario, il proprietario con la compagna e l'avvocato, ma non sono riusciti a entrare, rinviando di fatto lo sfratto.
 
L'uomo sostiene di avere il diritto di entrare nella casa acquistata all'asta. Ci sono stati momenti di tensione con una giornalista francese che stava riprendendo la scena perché la compagna del proprietario l'ha aggredita, cercando di strapparle la telecamera. 

La donna è nell'appartamento da decenni e ha pagato sempre l'affitto, ma il vecchio proprietario non è riuscito a pagare la casa che è stata venduta all'asta con la donna all'interno. 
 
Fino ad adesso non si sono trovate soluzioni e la donna a breve sembra che dovrà andarsene.

 

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