Biennale d'Arte 2019 contro il mondo delle fake news

Il direttore Arti Visive Ralf Rugoff e il presidente della Biennale Paolo Baratta (foto Interpress)

Il direttore Arti Visive Ralf Rugoff e il presidente Baratta hanno presentato la nuova edizione dell'esposizione

VENEZIA.  Si intitolerà «May You Live in Interesting Times», da un antico detto cinese che si riferisce a periodi di incertezza, crisi e disordini, «tempi interessanti».

Così il presidente della Biennale di Venezia, Paolo Baratta, e il curatore della 58ma Esposizione Internazionale d’Arte, Ralph Rugoff, hanno presentato la Biennale Arte 2019, che si svolgerà dall’11 maggio al 24 novembre 2019 ai Giardini, all’Arsenale e in vari luoghi di  Venezia.

«In un’epoca nella quale la diffusione digitale di fake news e di "fatti alternativi" - ha spiegato Ralph Rugoff - mina il dibattito politico e la fiducia su cui questo si fonda, vale la pena soffermarsi, se possibile, per rimettere in discussione i nostri punti di riferimento. La 58. Esposizione Internazionale d’Arte non avrà un tema di per sè, ma metterà in evidenza un approccio generale al fare arte e una visione della funzione sociale dell’arte che includa sia il piacere che il pensiero critico». «Gli artisti il cui pensiero parte da questi presupposti, sanno dare significati alternativi a ciò che prendiamo come dati di fatto, proponendo modi diversi di metterli in relazione tra loro e di contestualizzarli - ha continuato - May You Live in Interesting Times cercherà di offrire al suo pubblico un’esperienza a tutto tondo, che è propria del profondo coinvolgimento, trasporto e apprendimento creativo resi possibile dall’arte. Questo vorrà dire coinvolgere i visitatori in una serie di incontri che saranno essenzialmente ludici, perchè è quando giochiamo che siamo più compiutamente "umani".

Il direttore della Biennale Arti visive, Ralf Rugoff (foto Interpress)

Significherà anche curare gli aspetti del formato della Mostra, ove possibile, per far sì che sia in linea con il carattere dell’arte che verrà presentata». 

«Con l’incarico a Ralph Rugoff abbiamo voluto portare ulteriore contributo e chiarezza formale all’idea coltivata in tutti questi vent’anni sul ruolo della Biennale e, in particolare, della Mostra d’Arte - ha aggiunto il presidente Paolo Baratta - Noi siamo fedeli al principio che l’istituzione deve essere una macchina del desiderio volta a tenere sempre alto e fermo il bisogno di vedere di più, di quel vedere di più nel quale ci aiuta l’arte. Ma allo stesso tempo la Biennale deve essere il luogo nel quale il singolo visitatore sia fortemente cimentato nel confrontarsi con l’opera d’arte. L’istituzione, i luoghi, le opere convocate dal Curatore, la loro dislocazione nello spazio, il clima che l’istituzione sa creare, tutto deve concorrere a costruire condizioni favorevoli perchè il visitatore si senta ingaggiato di fronte alla singola opera che incontra, quasi fosse su una pedana per un incontro di scherma».

La 58ma Esposizione Internazionale d’Arte presenterà, come di consueto, le Partecipazioni Nazionali con proprie mostre nei Padiglioni ai Giardini e all’Arsenale, oltre che nel centro storico di Venezia. Anche per questa edizione si prevedono selezionati Eventi Collaterali, proposti da enti e istituzioni internazionali, che allestiranno le loro esposizioni e le loro iniziative a Venezia in concomitanza con la 58ma Esposizione. (Agi)

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