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Inseguimento e spari in aria catturata banda di criminali

Allarme venerdì sera in centro per il concitato arresto di quattro giovani rumeni I banditi, seguiti da Caorle, hanno anche tentato di speronare l’auto della polizia



TORRE DI MOSTO

Inseguimento e speronamento in pieno centro a Torre di Mosto. La polizia ha arrestato quattro giovani rumeni, disarticolando un’organizzazione criminale che operava tra il Friuli e il Veneto ed era specializzata nelle «spaccate» ai danni di centri commerciali. Durante le concitate fasi dell’operazione, i poliziotti hanno anche esploso in aria tre colpi di arma da fuoco per intimidire i malviventi, senza che vi sia stato alcun danno o pericolo per persone o cose. L’operazione ...

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TORRE DI MOSTO

Inseguimento e speronamento in pieno centro a Torre di Mosto. La polizia ha arrestato quattro giovani rumeni, disarticolando un’organizzazione criminale che operava tra il Friuli e il Veneto ed era specializzata nelle «spaccate» ai danni di centri commerciali. Durante le concitate fasi dell’operazione, i poliziotti hanno anche esploso in aria tre colpi di arma da fuoco per intimidire i malviventi, senza che vi sia stato alcun danno o pericolo per persone o cose. L’operazione è stata condotta dalla Squadra Mobile della questura di Pordenone, e si è svolta nella tarda serata di venerdì tra Caorle e Torre di Mosto, dov’è avvenuto l’epilogo, all’altezza della rotatoria di piazza Indipendenza, di fronte al municipio. Gli arrestati sono quattro giovani rumeni: Iulian Poama Neagra (25 anni), Claudiu Marian Poama Neagra (21), Antonel Hritcu (28) e Ciprian Roman (23). Tutti sono stati fermati in flagranza di reato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. A carico di Iulian Poama Neagra e Claudiu Marian Poama Neagra è stato eseguito anche il provvedimento di fermo di indiziati di delitto, emesso dalla Procura di Pordenone per furto aggravato in concorso.

L’operazione della polizia, denominata «Transfert», trae origine, infatti, dalle indagini avviate dalla Squadra Mobile friulana in seguito a un furto, avvenuto lo scorso 8 marzo, ai danni di un negozio di elettronica della catena Expert, denominato «Zanetti Ernesto Snc», che si trova a Pordenone.

Dopo aver sfondato la vetrina del negozio con un’auto, i malviventi avevano razziato 74 confezioni contenenti dei cellulari smartphone, per un bottino complessivo di circa 42 mila euro. La complessa attività d’indagine ha portato la Procura di Pordenone a emettere, lo scorso 29 giugno, un provvedimento di fermo di indiziati di delitto nei confronti di tre cittadini rumeni, tra cui i già citati fratelli Iulian Poama Neagra e Claudiu Marian Poama Neagra. La svolta è arrivata nel pomeriggio di venerdì.

L’attività di intelligence della polizia ha permesso di scoprire che i due fratelli erano rientrati in Italia a bordo di una potente Audi A8 (ora sottoposta a sequestro) attraverso la Slovenia e il valico di confine di Fernetti, sul Carso triestino. Secondo quanto emerso, i due fratelli rumeni si sono poi diretti a Caorle, dove si sono uniti agli altri due loro connazionali, poi anche loro arrestati dalla polizia. Non si può escludere che si stessero preparando a compiere, nel corso della notte, un altro furto con «spaccata» ai danni di un esercizio commerciale. Ma, se questi erano i loro propositi, la polizia li ha mandati in fumo.

L’inseguimento si è concluso sulla rotonda di fronte al municipio di Torre. Secondo le testimonianze raccolte, dopo essersi visti ormai bloccati, i malviventi sono usciti di corsa dall’Audi A8. Uno dei giovani rumeni è stato subito bloccato. Gli altri hanno tentato la fuga verso l’argine del Livenza dietro il municipio. Ma il loro tentativo ha avuto vita breve. Al termine degli accertamenti, i quattro giovani rumeni sono stati trasferiti nelle carceri di Venezia e Pordenone, a disposizione delle rispettive autorità giudiziarie competenti. —