Bambino si graffia nel parco toccando una siringa infetta

Il piccolo di 5 anni ora sarà sottoposto alla profilassi contro epatite e Hiv. L’episodio è avvenuto nel giardino di Ca’ Savio

CAVALLINO. Profilassi di sicurezza contro epatiti, malattie veneree e Hiv per un bambino di 5 anni graffiato da una siringa usata che ha raccolto incustodita in un parco pubblico di Cavallino. A evitare di un soffio la medesima sorte anche un amichetto coetaneo del bimbo che in quel momento era con lui. La madre ha lanciato l’allarme, fotografando la siringa così come rinvenuta dopo essere stata maneggiata dal figlio, cioè privata del cappuccio protettivo dell’ago, mettendo in guardia gli altri genitori sui rischi che corrono attualmente i loro figli, chiedendo alle istituzioni maggiori controlli sul verde pubblico, installando telecamere di videosorveglianza a tutela dei bimbi.

«Voglio far conoscere un fatto accaduto l’altro pomeriggio veramente grave», ha scritto la madre del piccolo, «ovviamente le autorità competenti sono già state avvisate e sono andate in sopralluogo sul parco, ma non dimentichiamo che questa cosa poteva accadere a chiunque». «Oggi pomeriggio (ieri, ndr)», continua la mamma, «nel parco due bambini, fra i quali mio figlio, hanno rinvenuto una siringa e più tardi personale dell’Usl ne ha trovate delle altre. Purtroppo mio figlio stupidamente l’ha aperta graffiandosi, ma tempestivamente mia sorella è riuscita a fermarlo perché lui incuriosito la stava maneggiando. Ora», conclude la madre preoccupata, «dobbiamo fare a mio figlio i controlli di profilassi per sicurezza».


Il bambino nonostante il graffio riportato sia stato di poco conto rischia comunque l’infezione. «È una vergogna che accadano queste cose», aggiunge la madre, «posso solo ringraziare mia sorella per essere stata così brava a togliergli la siringa di mano. Ora faremo denuncia ai carabinieri. Ci vorrebbero telecamere a monitorare la zona».

Dal momento della denuncia, ieri mattina alla stazione dei carabinieri, è scattata un’indagine che punta a rintracciare il responsabile dell’abbandono delle siringhe nel parco pubblico che si trova in pieno centro a Ca’ Savio, nella frazione più popolosa del Comune, a poca distanza dal municipio.

«Gli agenti della polizia locale sono prontamente intervenuti nell’immediato del fatto», commenta il primo cittadino del Comune, Roberta Nesto, «la madre del bimbo ieri ha denunciato il fatto ai carabinieri e la prossima settimana verrà per un incontro nel mio ufficio. Dal canto nostro impiegheremo degli operatori di vigilanza privata attualmente impegnati negli accessi a mare e nei punti sensibili del litorale, anche per il monitoraggio quotidiano dei parchi pubblici comunali».

«Triste realtà di degrado umano», commentano in paese, «ognuno è libero di fare le scelte che preferisce nella sua vita, ma queste non devono diventare un problema per gli altri». —

 

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