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Ubriaco afferra il volante, auto sbanda e centra un albero

Fermato un tunisino irregolare. Era passeggero con il gruppo che rientrava  dalla discoteca a Jesolo. Feriti gli altri tre giovani a bordo dell’auto



quarto d’altino

In preda ad alcol e droga s’impossessa del volante e fa uscire di strada l’auto che si schianta contro un albero. Quattro i feriti la scorsa notte a Quarto d’Altino. I carabinieri di Noventa hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di Sassi Najmeddine, tunisino di 20 anni, in Italia senza fissa dimora e irregolare, per il reato di lesioni personali dolose, gravissime e plurime. I militari sono stati chiamati in via Marconi per la fuoriuscita di una Nis ...

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quarto d’altino

In preda ad alcol e droga s’impossessa del volante e fa uscire di strada l’auto che si schianta contro un albero. Quattro i feriti la scorsa notte a Quarto d’Altino. I carabinieri di Noventa hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di Sassi Najmeddine, tunisino di 20 anni, in Italia senza fissa dimora e irregolare, per il reato di lesioni personali dolose, gravissime e plurime. I militari sono stati chiamati in via Marconi per la fuoriuscita di una Nissan Micra. Tutti feriti i quattro a bordo, residenti nella provincia di Venezia, poi trasportati all’ospedale di Mestre e fuori pericolo di vita.

Il gruppo stava tornando da una serata trascorsa in discoteca a Jesolo. I militari sono andati in ospedale per raccogliere le testimonianze. Dai primi accertamenti ematici è risultato che la donna alla guida, 28 anni di Mirano, non aveva assunto né alcol, né droga e che, uno dei quattro ricoverati, si era allontanato volontariamente facendo perdere le proprie tracce. La donna ha riportato lesioni varie con prognosi di 15 giorni.Dai racconti è emerso che al lato passeggero c’era il tunisino il quale, con una mossa imprevista, ha afferrato il volante, sterzando bruscamente a destra. La giovane ha perso il controllo dell’auto, finita contro un albero. La versione è stata confermata anche dagli altri due testimoni, ovvero i due ragazzi che sedevano sui sedili posteriori, un uomo e una donna di 27 e 24 anni, ricoverati il primo con prognosi riservata e la seconda con lesioni superiori ai 40 giorni. Entrambi hanno dichiarato la volontarietà del gesto del tunisino. Si tratta di un conoscente del ragazzo che, probabilmente, ha perso del tutto il controllo a causa di alcol e droga, come accertato dalle analisi del sangue fatte in seguito.

Il tunisino è stato rintracciato con il supporto dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Mestre. Era nascosto in un autobus vicino al pronto soccorso. Accompagnato all’ospedale, è stato dimesso con 10 giorni di prognosi. L’uomo, sprovvisto di documenti, è stato trasferito al Comando di San Donà per l’identificazione. Infine è stato dichiarato in stato di fermo, informando la Procura di Venezia. Ora è in carcere, in attesa dell’udienza di convalida. —