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Maddalena racconta l’odissea dei migranti e vince il “Nassuato”

La ragazza di 13 anni conquista il premio con la storia di Samir, che ha visto morire la famiglia su un barcone

NOALE

Il tema era delicato, più che mai d’attualità, di apertura dei giornali e dei telegiornali e che riguarda non solo l’Italia ma l’intera Europa e tutti i Paesi, anche di altri continenti, di confine. Eppure i partecipanti si sono dimostrati all’altezza e trovare il più bravo non è stato semplice. Alla fine il successo all’edizione numero 29 del Premio Nassuato di Noale è andato a Maddalena Agostini della terza media sezione A, che ha battuto la concorrenza di altri 16 ragazzi, licenzi ...

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NOALE

Il tema era delicato, più che mai d’attualità, di apertura dei giornali e dei telegiornali e che riguarda non solo l’Italia ma l’intera Europa e tutti i Paesi, anche di altri continenti, di confine. Eppure i partecipanti si sono dimostrati all’altezza e trovare il più bravo non è stato semplice. Alla fine il successo all’edizione numero 29 del Premio Nassuato di Noale è andato a Maddalena Agostini della terza media sezione A, che ha battuto la concorrenza di altri 16 ragazzi, licenziati alla “Giovanni Pascoli” con il 9 o il 10. Maddalena ha affrontato un tema di grande attualità, quello delle migrazioni dei popoli; da anni si sente parlare di barche, barconi, accoglienza e, nelle ultime settimane, di porti da tenere aperti o chiusi. Ebbene, stavolta il componimento riprendeva una frase tratta dal libro “Sopra l’acqua sotto il cielo” di Paolo Zannoner e invitava gli studenti a immedesimarsi nell’esperienza di un giovane a bordo di un barcone.

C’erano tutti gli ingredienti per trovarsi spiazzati, invece i 17 studenti hanno sorpreso, cavandosela alla grande e dimostrandosi più che maturi rispetto alla loro età, con testi di prim’ordine. Nel racconto, Maddalena si è finta di essere un bambino di nome Samir di 10 anni che ha visto morire i suoi sogni di una vita migliore nelle profondità del mare. «Quel mare», scrive la ragazzina prossima ad affrontare l’avventura della scuola superiore, «che tanto mi aveva affascinato, mi prese con sé».

Dunque negli anni, il livello del riconoscimento è cresciuto, così come le questioni da affrontare, con i ragazzi che si dimostrano sempre più preparati. Anche stavolta la traccia proposta dalla commissione presieduta da Antonio Nassuato e padre di Tonino, giovane scomparso in giovane età e la cui memoria continua a vivere grazie al premio, non era così semplice. Ieri in sala San Giorgio c’è stata la consegna dei riconoscimenti e a Maddalena è stata assegnata anche una borsa di studio da 600 euro. Oltre alla vincitrice, sono stati segnalati anche i lavori di Anita Barbiero (classe 3 E), Martina Trevisan (3 A) e Viola Fuschi (3 C).

Parole di elogio per i ragazzi partecipanti alla prova sono arrivate dalla sindaca di Noale, Patrizia Andreotti e dalla dirigente scolastica Francesca Bonazza: «Le vostre parole sono più profonde delle tante parole vuote sprecate ogni giorno sul tema». È stata una festa per tutti e ora le vacanze possono iniziare prima di rituffarsi sui libri con la scuola superiore. —