Matrimonio tra cassonetti, lamiere e bidoni per l’olio

Alla vigilia delle nozze in municipio Natascia Nobile, cantante dei Barrakuda, scopre che attorno al palazzo c’è una sagra: «Nessuno me l’aveva detto»

MOGLIANO. Matrimonio in municipio con piazza occupata da gazebi, cucine, panche, cassonetti dei rifiuti e bidoni per l’olio. Lo sfogo della promessa sposa scatena il polverone: «Il giorno più bello della mia vita rovinato senza che sapessi nulla».

Natascia Nobile, cantante del gruppo Barrakuda, residente a Mogliano nella frazione di Bonisiolo, sabato mattina convolerà a nozze coronando il sogno della sua vita. Cerimonia laica in municipio e poi festa sul Montello. A rovinare i piani, preparati, come sempre, con mesi di anticipo, ci pensa però la manifestazione enogastronomica “Pesce & Prosecco”.

La cantante dei Barrakuda


A due passi dall’ingresso del municipio di piazza Caduti, oscurato dalle tensostrutture, la situazione non è delle più decorose: una fila di cassonetti, due bombole del gas, un muro di lamiere e tendoni. In vista del fatidico “sì” sperava nell’iconico panorama moglianese per la foto ricordo, con parenti e amici; deve invece fare i conti con il retro delle cucine, piazzate a pochi metri dall’ingresso della sede municipale.

Come si scoprirà poi, attraverso il suo sfogo sui social, casi analoghi si sono già verificati in più occasioni, ma sono passati sotto silenzio. Non stavolta: «Ho deciso di metterci la faccia perché trovo inaccettabile il comportamento del Comune», commenta la 44enne moglianese, «sono stata avvisata solo otto giorni fa che c’era una “piccola manifestazione” in piazza». “Pesce e prosecco”, in realtà, per quattro giorni, da mercoledì a domenica, trasforma la piazza di Mogliano in una grande sagra paesana.

La diretta interessata lo scopre solo ieri: «Hanno montato le cucine proprio davanti all’ingresso del Comune», racconta, «non potrò fare nessuna foto fuori, prima e dopo la cerimonia, perché è uno schifo». Natascia Nobile abita a Mogliano da quando è nata, è affezionata al suo Comune e quattro mesi fa aveva scelto proprio la piazza cittadina per il suo matrimonio.

«Ero certa di dove volevo coronare questo mio sogno, il sogno di una vita, l’arrivo con la macchina aperta, i fiori, i parenti e gli amici che mi vengono incontro». Sogno cancellato. Il tempo per spostare la cerimonia in un’altra sede (è possibile celebrare il matrimonio anche in numerose ville del territorio) ormai non c’è più.

Dal Comune rispondono sottolineando come la prenotazione riguardi solo la sala consigliare, non la piazza. Da parte degli organi politici nessun commento. Lo sfogo della promessa sposa riceve la solidarietà di molti amici, anche del vicepresidente di quartiere, Mario Forestan.

Per il futuro si potranno avvisare per tempo gli sposini di eventuali manifestazioni in programma contestualmente alle cerimonie di rito civile? Si potranno prevenire questi disagi incrociando i calendari dei diversi uffici e programmando con maggiore anticipo gli eventi? Malgrado la reticenza dell’amministrazione lasciamo aperti tali quesiti. —


 

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