Piazza, ristorante bar e panettiere: Mestre: ecco la cittadella degli alberghi

Via Ca’ Marcello, il grande cantiere modifica il panorama Marciapiede fino in stazione, Ferrovie concede il sedime

MESTRE. Cittadella alberghiera in via Ca’ Marcello a Mestre. Nella piazza che sta sorgendo assieme ai quattro alberghi in costruzione in via Ca’ Marcello a Mestre troveranno posto anche 700 metri quadri di spazi commerciali. Oltre a due silos parcheggi.

Circa 500 metri quadri, saranno adibiti ad un ristorante che sorgerà sotto uno dei due silos parcheggio previsti nell’area alberghiera, affare da 70 milioni di euro di costruzioni nei terreni acquistati dalla austriaca Mtk. Il ristorante non sarà ad uso esclusivo dei clienti degli alberghi ma sarà aperto a tutti. Gli altri due spazi, per un totale di 200 metri quadri, dovrebbero ospitare un bar-gelateria e un panificio e verranno realizzati nell’area della piazza interna. Le trattative con i futuri gestori sono in corso.



Altra novità, annuncia l’architetto Luciano Parenti che sovrintende al grande cantiere per i quattro alberghi, è la consegna da parte di Ferrovie del sedime che confina tra la proprietà e il primo binario della stazione di Mestre. Qui sono partiti i lavori per realizzare il marciapiede che collegherà l’area degli alberghi con la stazione di Mestre evitando ai turisti la passeggiata lungo via Ca’ Marcello fino a viale Stazione. Oggi, invece, con i cantieri in fermento che stanno cambiando il panorama nella parte finale di via Ca’ Marcello, i turisti che alloggiano nell’ostello tedesco AO sono costretti a transitare con i loro trolley, da e per la stazione, tra i tubi innoocenti, in un varco di sicurezza realizzato a fianco del confine della proprietà Mtk.



Entro novembre di quest’anno, prevede l’architetto Parenti, i fabbricati saranno finiti e si potrà dare il via alla grande operazione delle finiture. «Siamo in linea con la tempistica e gli intoppi sono quelli normali per un cantiere di queste proporzioni», dice il professionista. Tamponamenti esterni ultimati, realizzati gli interventi in calcestruzzo, quasi finite le opere in cartongesso. Il montaggio dei bagni, grandi “scatole” prefabbricate terminerà ad agosto. L’obiettivo del gruppo Mtk che fa capo ad Ivan Holler è quello di aprire i quattro nuovi alberghi entro aprile 2019.



A Mestre sbarcheranno catene alberghiere straniere. Arriva il colosso alberghiero cinese Plateno che aprirà un “7 Day premium”. Tra i clienti, con carte fedeltà, il 72% ha tra i 18 e i 35 anni. Un altro edificio sarà la seconda piazza italiana di sbarco di “Leonardo Hotels”, divisione europea della Fattal Hotels group dell’israeliano David Fattal, che conta 120 hotel in oltre 50 città e che a Mestre apre un “quattro stelle” superiore. La terza struttura è riservata alla austriaca “Wombat’s”, catena di ostelli per giovani che punta ad aprire anche a Firenze, Milano e Roma. Il quarto edificio ospiterà, infine, gli appartamenti turistici della catena Staycity, anglo-irlandese. In tutto l’area porterà dal prossimo anno ad avere 1.900 posti letto in più per il settore ricettivo, l’unico che davvero non conosce crisi in città e apre mille interrogativi sulla gestione dei flussi a Venezia e sul futuro di “dormitorio per turisti” di Mestre, che può però cogliere anche aspetti positivi, specie per il commercio e gli esercizi.

Proprio di fronte alla “cittadella” di Mtk cresce anche il raddoppio dell’ostello tedesco AO. L’edificio sta crescendo in fretta, protetto dalle impalcature e dai teloni. In costruzione 300 camere in aggiunta alle 330 attive dal luglio dello scorso anno. —




 

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