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Grandi navi, 7 arrivi in ogni weekend nonostante l’algoritmo

Fino a centomila tonnellate, la maggior parte di costruzione recente. Ma i passeggeri sono in continuo aumento

VENEZIA. Malgrado la nuova ordinanza della Capitaneria di Porto che permette l’accesso in laguna alle navi de crociera in base a un algoritmo matematico, sono in media sei o sette le navi da crociera che ogni fine settimana approdano alla Stazione Marittima di Santa Marta e pagano dai 16 ai 25 euro al giorno per passeggero a Vtp (Venezia Terminal Passeggeri), la società che gestisce il terminal, controllata da tre compagnie croceristiche, Save spa e Regione Veneto.

Il prossimo fine settimana ...

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VENEZIA. Malgrado la nuova ordinanza della Capitaneria di Porto che permette l’accesso in laguna alle navi de crociera in base a un algoritmo matematico, sono in media sei o sette le navi da crociera che ogni fine settimana approdano alla Stazione Marittima di Santa Marta e pagano dai 16 ai 25 euro al giorno per passeggero a Vtp (Venezia Terminal Passeggeri), la società che gestisce il terminal, controllata da tre compagnie croceristiche, Save spa e Regione Veneto.

Il prossimo fine settimana ne arriveranno, infatti, sette; tutte sotto le 100 mila tonnellate d i stazza e con non più di dieci anni di vita: tre da 91 mila fino a 92.700 tonnellate di stazza (Celebrity Costellation varata nel 2001, Msc Poesia e Costa luminosa del 2008); due da 71 mila a 78 mila tonnellate di stazza (Rhapsody Seas varata nel 1997 e Aida Bludel 2010); Msc Sinfonia da 65 mila tonnellate varata nel 2002 e Seabourne Odyssey da 35 mila, del 2007. A conti fatti, da quando è entrato in vigore il decreto Clini-Passera del 2012 che vietava l’entrata dal Lido delle grandi navi da crociera dal 2014 - poi annullato da una sentenza del Tar ma rispettato comunque dalla compagnie - Venezia ha perso poco più di 300 mila passeggeri nell’acro di un anno, attestandosi nel 2017 a 1.446,635.



Per questo, Vtp ha deciso di ricorrere al Tar contro l’ordinanza della Capitaneria, entrata in vigore pochi giorni fa (l’1 luglio) che su mandato del Comitatone, riunitosi alla fine dell’anno scorso sotto la presidenza dall’allora ministro Delrio, prevede l’applicazione di un apposito “algoritmo” matematico che ridurrà progressivamente dal 10 al 15% gli approdi, rispetto alle poco più di mille che fino al 2012 entravano dalla bocca del Lido e passano davanti a Piazza San Marco, a poche decine di metri dalla riva, con l’unica differenza che sono di più modeste dimensioni e sulla base del combustibile usato, la forma dello scafo e l’idrodinamica, nonché lo spostamento d’acqua, l’onda generata, il dislocamento e gli apparati di sicurezza per la navigazione.

Prima della tragedia dell’incidente della nave Costa Concordia davanti all’isola del Giglio, a Venezia lungo il canale della Giudecca e il bacino di San Marco transitavano navi da crociera da 120.000 e anche 130.000 tonnellate di stazza lorda, con oltre sei- settemila persone a bordo, tra passeggeri e personale di bordo, lunghe più di tre campi di calcio, alte come palazzi di sette-otto piani, fino a 60 metri di altezza. Ora, con l’utilizzo dell’algoritmo matematico e in attesa di una soluzione definitiva per la rotta in laguna alternativa al Bacino di San Marco, questi colossi non si vedranno più ma il numero di passaggi in Bacino di San Marco delle navi che entrano ed escono dalla bocca del Lido non diminuirà che di poche unità, mentre il numero di passeggeri sembra destinato ad aumentare, basti pensare che - come risulta dai dati del primo quadrimestre 2018 - i passeggeri arrivati al terminal Vtp sono stati 147.993, a fronte dei 124. 936 dello stesso quadrimestre dell’anno scorso. —