Venice Forex, si allunga l’elenco dei truffati

Portogruaro. L’ultima vittima a venire allo scoperto rischia di perdere la casa dopo essersi indebitato

PORTOGRUARO. Non riesce più a rientrare in possesso del capitale investito, e per questo motivo un risparmiatore che si era affidato alla Venice Forex rischia di perdere la casa e finire in strada. Protagonista, proprio a pochi giorni dalla chiusura delle indagini sul caso Forex da parte della Guardia di Finanza, un investitore che risiede nel Nord Italia, e che sta attraversando un momento tragico, anche per vicissitudini personali. Infatti è un padre separato e inoltre, per investire sulle società di Fabio Gaiatto, ha sottoscritto un prestito con la sua banca, che ora pretende le rate: non riesce più a rientrare.

Un’altra vittima, l’ennesima, di questa truffa. Si parla di una perdita, per lui, di decine di migliaia di euro. «Sono disperato, qualcuno faccia qualcosa», ha detto, «continuo a chiamare i numeri di riferimento della Venice, ma non sono raggiungibili. Dicono di aver avuto problemi con le linee internet. Ma io non ci credo. Ormai a loro non credo più». L’investitore si è messo in contatto con altri risparmiatori traditi, e stanno seguendo il suo esempio almeno altre 40 persone che stanno vincendo la vergogna e sono in procinto di fare denuncia.


Intanto la magistratura croata procede veloce, perché anche lì oltre l’Adriatico alcuni clienti hanno lamentato la mancata restituzione del capitale inizialmente investito. Il giochetto, che ricorda il “metodo Ponzi”, per un po’ è sembrato funzionare, finché non è saltato il banco: infatti nessuno (o quasi) riesce a rientrare in possesso del proprio capitale investito.

Gli stessi dipendenti delle banche di Portogruaro, quando i loro ormai ex clienti confidavano di voler indietro tutti i risparmi per investire in Forex, dal 2016 hanno ammonito a non depositare fondi attraverso le piattaforme indecifrabili. Chi ha chiuso gli occhi?

Entro una decina di giorni il gruppo che ha avviato la Class action nel Nord-Est si riunirà nuovamente. Per venire incontro alle esigenze di tutti la riunione potrebbe organizzarsi a Portogruaro, la “città martire” della scabrosa vicenda. A Portogruaro risiede infatti la maggior parte dei truffati, tra cui decine di pensionati.

È sempre a Portogruaro che si sono mossi i primi passi grazie alla Guardia di finanza e, sotto traccia, grazie ad altre forze dell’ordine. E continua ad abitare, a Portogruaro, Fabio Gaiatto, una delle tre persone indagate di truffa e appropriazione indebita.

Rosario Padovano

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