Non paga gli alimenti, in carcere ex marito

Portogruaro, pena di due mesi per un 51enne che era stato da tempo denunciato dall’ex moglie

PORTOGRUARO. Un uomo di 51 anni residente a Portogruaro è stato accompagnato in carcere per scontare una pena di due mesi. È stato tradotto alla casa circondariale del Castello, a Pordenone, ancora la scorsa settimana da agenti della Polizia del commissariato di Portogruaro.

Il motivo? Non pagava gli alimenti all’ex moglie. Denunciato ancora molto tempo fa, era stato rinviato a giudizio e infine ritenuto colpevole di maltrattamenti in famiglia dai giudici del Tribunale di Pordenone.


La pena non è stata sospesa e così, per lui, si sono spalancate le porte del carcere, pur se per soli 60 giorni, ovvero un’inezia rispetto a reati più gravi.

Una beffa? Non proprio, perché gli uomini del commissariato di Polizia avevano documentato, sollecitati dall’ex moglie dell’uomo attraverso specifiche denunce, tutte le volte in cui il soggetto non aveva assolto agli obblighi di mantenimento della consorte e dei figli.

Si tratta di una sentenza e un dispositivo che sicuramente fanno discutere e che rappresentano qualcosa di unico a livello locale, ma anche nel panorama nazionale. La magistratura non ha ritenuto opportuno convertire la pena in una sanzione accessoria.

Oltre al caso del 51enne finito in carcere nei giorni scorsi, la Polizia sta seguendo altri due casi di stretta attualità, che riguardano coppie che stanno facendo i conti con un matrimonio ormai naufragato. Due uomini sono finiti sotto la lente di ingrandimento perché non pagano l’assegno di mantenimento all’ex consorte e ai figli.

Rispetto al caso dell’arrestato, i due soggetti di recente hanno anche ricevuto l’ammonimento a non avvicinarsi alla loro ex partner, vista la particolare insistenza con la quale cercano un approccio per tornare assieme.

Il Comune di Portogruaro contribuisce, nel suo piccolo, ad assistere le donne vittime di soprusi, attraverso i servizi sociali, che di recente hanno trasferito la loro sede alle ex carceri di via Seminario; e poi con lo Sportello anti violenza, che a breve sarà operativo nella nuova sede di piazza Castello.

Prima del suo congedo da Portogruaro, con relativo trasferimento al commissariato di Jesolo, il vice questore Marco Fabro aveva definito il reato di maltrattamenti in famiglia “il più diffuso” nel mandamento di Portogruaro. Esiste quindi, anche da parte delle forze dell’ordine, in tutta la zona, una particolare sensibilità sull’argomento.

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