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Comune e Gea ai ferri corti per l’arrivo di due profughi

SALZANO. Il Comune di Salzano è pronto a rivedere la convenzione con la cooperativa sociale Gea di Mestre. L’assessora Luna Vergerio parla di «riflessione più approfondita quando si tratterà di...

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SALZANO. Il Comune di Salzano è pronto a rivedere la convenzione con la cooperativa sociale Gea di Mestre. L’assessora Luna Vergerio parla di «riflessione più approfondita quando si tratterà di rinnovare».

Tutto nasce dopo quanto successo nei giorni scorsi, quando a Salzano sarebbero dovuti arrivare due dei sei richiedenti protezione internazionale previsti nel territorio. «Ci era arrivato un avviso generico» spiega Vergerio «dove la coop c’informava del trasferimento da farsi entro il 30 giugno. Poi il sindaco Luciano Betteto ha sollecitato e sono arrivati maggiori dettagli». Ma l’episodio che avrebbe fatto irritare il Comune è avvenuto durante l’incontro con la stessa Gea per discutere della convenzione. «Ci hanno messo davanti al fatto compiuto» dice Vergerio «perché lo spostamento stava avvenendo proprio in quell’istante. Capiamo che il Comune possa far poco davanti ad accordi tra privati ma è da anni che Salzano e la Gea collaborano tramite una convenzione. Qui c’è un Centro di accoglienza straordinario (Cas) ma è vergognoso informarci a cose già fatte. Siamo sempre stati leali con tutte le associazioni e con il Tavolo dell’accoglienza, di cui anche la Gea fa parte. Se la coop crede di prenderci in giro, si sbaglia». (a.rag.)

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