A Marghera minorenne con fidanzata rapinatore per 10 euro

Un ragazzo del posto minacciato con una bottiglia da due trevigiani: lei ha tentato di dissuaderlo, senza riuscirci. Identificato e denunciato dagli agenti della Digos 

MARGHERA. Ha fatto poca strada un ragazzo minorenne trevigiano che sabato pomeriggio, intorno alle 18, 30, si è reso autore di una rapina ai danni di un ragazzo veneziano in piazzale Giovannacci a Marghera. Tutti i protagonisti della vicenda sono minorenni.

Questi i fatti: un ragazzo veneziano viene avvicinato da una coppietta di minorenni, un ragazzo e una ragazza; il maschio lo minaccia con una bottiglia, nonostante la fidanzatina cerchi in tutti i modi di dissuaderlo dal gesto. L’aggressione è a scopo di rapina: il ragazzo chiede al veneziano di dargli i soldi.


Il ragazzo veneziano, dapprima, cerca di convincere l’aggressore a lasciar perdere, ma poi, visto che questi iniziava a strattonarlo, afferrandolo per il braccio e cercando di portargli via lo zaino, tira fuori il portafogli e gli consegna la somma di 10 euro.

L'aggressore si accontenta della somma esigua di denaro e se ne va con la fidanzatina al seguito.

A quel punto il ragazzo rapinato avverte la polizia con una telefonata al 113. Nella chiamata di soccorso il ragazzo fornisce alla centrale operativa una precisa descrizione del giovane che lo ha aggredito.

La sala operativa diffonde, via radio, la descrizione dei due aggressori: capelli rasati con cresta, t-shirt nera e pantaloncini mimetici per il maschio; carnagione chiara, capelli lunghi biondi, t-shirt nera, pantaloncini scuri e borsa chiara per la ragazza. Descrizione tanto precisa da consentire poco dopo ad una pattuglia della Digos di Venezia, in servizio nella zona di via Trento, vicino la stazione, sentita la nota radio, si accorge che poco distante c’è una coppia di ragazzi che assomigliano ai due ricercati dalla sala operativa. Fermati, i due ragazzi vengono subito identificati: entrambi originari di Treviso, 17 anni il ragazzo e 16 anni la ragazza.

In Questura, si è avuta conferma che il ragazzo trevigiano fosse il responsabile della rapina, grazie ad una foto scattata furtivamente da un’amica del ragazzo rapinato: il particolare taglio di capelli ha fugato ogni dubbio sull’autore del reato.

Il diciassettenne trevigiano, con a carico precedenti per stupefacenti e per detenzione di materiale pornografico, è stato indagato in stato di libertà per il reato di rapina aggravata.

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