Ospedale al Mare, lettera di Italia Nostra

A Cassa Depositi e Prestiti, per un confronti sul progetto. «Ci rivolgeremo anche alla Soprintendenza»

«La presidenza nazionale di Italia Nostra aveva già chiesto ufficialmente con una lettera al direttore generale di Cassa Depositi e Prestiti Marco San Giorgio l’apertura di un tavolo di confronto con le comunità locali sul progetto di valorizzazione dell’ex Ospedale al Mare. Quel confronto, però, nonostante un’iniziale disponibilità, non c’è mai stato e ora ci troviamo di fronte a un accordo preliminare già sottoscritto da Cassa Depositi Con Club Mediterranée e Th Resorts che ci mette di fronte al fatto compiuto. A questo punto chiederemo di essere messi al corrente della progettazione esecutiva dell’intervento che prevede la creazione di due resort da 530 camere e scriveremo anche alla Soprintendenza veneziana chiedendo che eserciti fino in fondo il suo ruolo di tutela sull’area».

A parlare in questi termini è la presidente della sezione veneziana di Italia Nostra Lidia Fersuoch, perchè a quella lettere, sottoscritta anche da altre associazioni ambientaliste, era allegati anche un verbale d’intesa proposto a Cassa Depositi, per chiarire tutti i punti sul progetto su cui si chiedevano rassicurazioni alla proprietà e ai nuovi soggetti incaricati della gestione del complesso riconvertito a fini turistici.


«Va garantita la fruizione collettiva e la conservazione del complesso in quanto struttura storica tutelata», si scriveva e sembra che comunque l’intenzione sia quella di garantire un accesso pubblico alla nuova struttura, con modalità, però, ancora da chiarire. «Un uso alternativo alla spedalità deve essere adeguatamente motivato con un “corrispondente e paritario recupero di spedalità presso altra sede con conseguente allocazione di idonea struttura», era detto.

E anche su questo punto sarebbe previsto sì l’abbattimento del Monoblocco con il mantenimento però del piano terra e della piscina idroterapica., ma la costruzione di un nuovo edificio per il Distretto Sanitario nelle vicinanze, nell’area delle ex lavanderie.

«Va concordata una piattaforma regolatoria - si scriveva ancora nella lettera di Italia Nostra - che vincoli gli interventi privati sull’asset ad un reale e ulteriore “beneficio” fa parte della collettività», con la nuova Variante al Prg che si imporrà per consentire la realizzazione del nuovo progetto che prevede appunto il doppio resort di lusso da cinque e quattro stelle per famiglie. Questo è un punto delicato, che solo lo sviluppo delle trattative con Comune e Soprintendenza dei prossimi mesi potranno chiarire. (e.t.)

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