Sangue, appello di Giorgio Brunello: «Servono più donatori»

Il grido d’allarme del presidente regionale nella Giornata mondiale dei volontari: «Dati e iscritti in calo, le nostre iniziative di sensibilizzazione ancora non bastano»

VENEZIA. «Donatori e donazioni non bastano. Non crescono abbastanza le donazioni di sangue, i nuovi iscritti e i soci totali». A lanciare l’allarme, dopo il primo all’assemblea regionale del 21 aprile, è il presidente dell’Avis regionale Giorgio Brunello, nel giorno della “Giornata mondiale del donatore” che si è celebrata ieri.

In Veneto, lo scorso anno, sono calate le donazioni di sangue Avis anche nelle province dove, di solito, si avevano i migliori risultati, come Treviso, Venezia, Rovigo e Verona. In totale, le donazioni di sangue intero da donatori avisini sono state 185.280, con un calo dello 0,96% rispetto all’anno precedente.


Non è andata meglio per le donazioni di plasma, passate da 30.823 del 2016 a 27.920 del 2017, con un -9,42%.

«Siamo di fronte a una tendenza nazionale» dice l’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto «che va invertita con nuove azioni di sensibilizzazione. Pur in un momento di difficoltà, i veneti spiccano comunque per la loro generosità, tanto che l'autosufficienza regionale in sangue ed emocomponenti è stata confermata sia nel 2017 che nei primi mesi del 2018». Quest’anno, al 30 aprile 2018, si è assistito a una leggera ripresa: 58.250 donazioni di sangue intero rispetto alle 57.848 dei primi quattro mesi del 2017, con un più 0,69%.

La situazione è diversa nelle varie province: Vicenza è in lieve calo, mentre Venezia è in ripresa, come Padova e Verona. Per Rovigo e Treviso la situazione non è cambiata e si conferma il decremento.

E questo proprio quando si assiste all’aumento delle donazioni di organi (anche grazie alla possibilità di esprimere la propria volontà a donare dopo la morte al rinnovo della carta d’identità) e di trapianti, che stanno facendo balzare il Veneto in cima alla classifica nazionale.

«Una preoccupazione che diventa ancora più alta, perché stanno calando i donatori» spiega Brunello «dal momento che i nostri soci invecchiano e i giovani donano poco. I nuovi iscritti, nel 2017, erano già un migliaio in meno rispetto all’anno precedente: 9.737 contro i 10.927.

Tendenza che deve essere invertita. Le associazioni Avis stanno aumentando la presenza, sempre più forte, nelle scuole oltre con una miriade di iniziative. Hanno rinnovato anche il sito www.avisveneto.it e i social, per fornire più informazioni possibili su come diventare donatori.

Ad oggi, in Veneto, sono iscritti all’Avis regionale oltre 136mila soci-donatori. «Ancora non basta» afferma Brunello «donare il sangue è un gesto semplice, ma fondamentale. Un gesto generosa salva vita, che non ha alcun paragone. Nella giornata dedicata al donatore, Avis rivolge un grazie immenso a chi già lo compie e un invito forte a pensarci per chi non lo ha ancora fatto».

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