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Disagi Linea 80, vertice in Regione

Chioggia. Esposti i problemi con Arriva Veneto. Lettera alla Città metropolitana sul nuovo appalto

CHIOGGIA. La situazione sulla gestione della nuova Linea 80, griffata Arriva Veneto con la benedizione della Città metropolitana, è in continua evoluzione. Qualche toppa sugli orari di partenza è stata messa, ma i tempi di percorrenza per raggiungere il posto di lavoro non piacciono assolutamente ai pendolari che continuano a lamentarsi.

Intanto ieri si è tenuta una commissione sui trasporti in Regione, alla quale hanno partecipato anche il sindaco di Chioggia, Alessandro Ferro e l’assessore ...

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CHIOGGIA. La situazione sulla gestione della nuova Linea 80, griffata Arriva Veneto con la benedizione della Città metropolitana, è in continua evoluzione. Qualche toppa sugli orari di partenza è stata messa, ma i tempi di percorrenza per raggiungere il posto di lavoro non piacciono assolutamente ai pendolari che continuano a lamentarsi.

Intanto ieri si è tenuta una commissione sui trasporti in Regione, alla quale hanno partecipato anche il sindaco di Chioggia, Alessandro Ferro e l’assessore ai trasporti Daniele Stecco, che hanno esposto tutti i disagi lamentati dai cittadini che sono costretti ad affrontare quotidianamente da domenica scorsa, quando c’è stato il cambio di testimone ricevuto da Actv che la tratta la gestiva da diversi decenni. Nessuno, o quasi, si lamenta della qualità del parco macchine, perché gli autobus, sopratutto quelli doppi, sono indubbiamente molto belli, nuovi e confortevoli, ma sembrano più adatti alle lunghe percorrenze che non ad un trasporto pubblico. Ad ogni fermata si perde troppo tempo per aprire le porte o per far scendere o salire gli utenti dal piano superiore. Tempo che poi contribuisce ad accumulare ritardi, come pure sembra piuttosto inutile il rientro verso l’interno di Marghera e la fermata di via Rizzardi.

«Siamo consapevoli», ha commentato Stecco al termine della commissione, «che la Regione non è responsabile dell’affidamento del servizio, ma abbiamo ritenuto opportuno portare queste informazioni, visto che eroga contributi per il trasporto pubblico. C’è stato risposto che scriveranno alla Città metropolitana per sollecitare il riordino del servizio. Spero che il sindaco Brugnaro intervenga e faccia in modo che gli errori dei suoi uffici vengano risolti tempestivamente. Non posso più tollerare che un privato faccia esperimenti sulla pelle dei cittadini». Ma è tutto il Movimento 5 Stelle, guidato dalla consigliera chioggiotta Erika Baldin, a chiedere compatto che tutta la Linea 80 venga rivista. «I pendolari sono infuriati», dicono i pentastellati,«e la situazione è davvero molto grave ed è per questo che abbiamo chiesto una commissione urgente con la Città metropolitana e con il gestore del servizio, oltre che con la Provincia di Padova, perché non si può più perdere altro tempo».

Presente in commissione anche il vicepresidente del consiglio regionale Bruno Pigozzo del Partito Democratico. «Il nuovo servizio della Linea 80», afferma il consigliere democratico, «non funziona ed era prevedibile, perché in fase di gara di appalto non sono state ascoltate le esigenze dei cittadini ed in particolare dei pendolari. La responsabilità principale di questa situazione è della Città metropolitana ma anche del Comune di Chioggia che in fase di istruttoria non hanno coinvolto, ripeto, gli utenti del servizio». Intanto anche ieri si è viaggiato gratis in quanto o mancano le obliteratrici o, se ci sono, non funzionano, una delle poche cose apprezzate dagli utenti di un servizio ancora senza pace.

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