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Il supermercato Maxì chiuderà il 30 giugno 9 dipendenti a rischio

Oriago. Petizione con 450 firme in difesa dei lavoratori Oggi i responsabili dell’azienda incontreranno il sindaco

di Alessandro Abbadir
1 minuto di lettura

MIRA. Ora è ufficiale, il supermercato Maxì Family di via Lomellina a Oriago di Mira chiuderà i battenti il prossimo 30 giugno. La decisione è arrivata ed è stata annunciata nella tarda serata di lunedì a Treviso al termine di un incontro tra i sindacati Filcams e Uiltucs, l’Ascom e i vertici aziendali. A riprova della decisione della società, l’immobile è già stato messo in affitto dalla proprietà per il prossimo mese. La notizia della chiusura definitiva del supermercato dopo 32 anni di attività è arrivata all’inizio di giugno sulla testa dei lavoratori e dei residenti, ma solo lunedì sera la società l’ha ufficializzata. Per i 9 lavoratori, per larghissima parte assunti a tempo indeterminato da anni, il rischio di perdere il posto di lavoro è altissimo, a meno che la direzione del Maxì non decida di spostare i dipendenti di Oriago nelle altre sedi (14) che rimarranno aperte, anche se l’azienda è loro apparsa più intenzionata a procedere con i licenziamenti. La paura dei residenti è che si desertificherebbe ulteriormente di servizi, un’area popolosa di Oriago come la zona Lomellina-Cadore-Romagna, che ne è già carente.

L’azienda incontrerà oggi il sindaco Marco Dori, l’assessore al Commercio Vanna Baldan ha chiesto alla catena di supermercati un chiarimento.

I residenti nel frattempo non sono rimasti a guardare e hanno protocollato una petizione con 450 firme per scongiurare la chiusura, diretta sia all’azienda che al Comune nella speranza che questo ne blocchi la chiusura. «Speriamo che l’azienda possa rivedere la sua decisione», dice Graziano Scantamburlo per la ricevitoria “Il Quadrifoglio”, «il fatto che il quartiere resti privo di un punto di aggregazione così importante nel corso dei decenni sicuramente non è motivo per stare allegri».

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