Un treno per i diritti dei bambini

In scena al Don Bosco lo spettacolo dagli alunni della scuola Ballarin

VALLI. “È in arrivo sul binario dell’amore il treno dei diritti dei bambini”. Così da un megafono un ragazzino di 10 anni ha annunciato l’inizio dello spettacolo teatrale portato in scena giovedì al Don Bosco dalle cinque classi della scuola primaria Ballarin. Non una recita, ma una perfomance che racchiude in sé un percorso di tre anni in cui i bambini hanno affrontato il tema dei diritti. Un progetto realizzato in collaborazione con Unicef e patrocinato dal Ministero dell’istruzione su cui nell’ultimo anno si è inserita anche l’associazione Valli C5, attiva nel territorio con attività sportive e di socializzazione.

Novanta bambini sul palco, dai 6 agli 11 anni, che hanno messo in scena un viaggio immaginario a bordo del treno dei diritti che ha fatto tappa su paesi lontani e vicini per ripristinare quella che dovrebbe essere la “normalità”: il diritto a un’identità, alla famiglia, all’istruzione, alla pace, alla diversità. Temi importanti trattati con la delicatezza che la loro età meritava. Un lavoro che ha coinvolto le insegnanti e tre collaboratrici di Valli C5, impegnate nelle coreografie e nelle scenografie, con la regia di Luisa Chiozzotto, insegnante storica che chiude quest’anno la lunga carriera. «In questi tre anni», spiega Simonetta Boscolo, «abbiamo studiato la Carta dei diritti dei bambini, toccando temi importanti. I bambini hanno imparato cosa significa essere cittadini». (e.b.a.)


Banana bread al cioccolato

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi