Mestre, caffè e cibi di qualità rilanciano Calle Legrenzi

Lavori di ristrutturazione in corso e l’annuncio di nuovi negozi pronti ad aprire. La direttrice artistica: crediamo in Mestre e siamo fiduciosi che presto ripartirà

MESTRE. Corte Calle Legrenzi rivive grazie al food e all’ingegno. C’è fermento in uno degli angoli più belli della città. In questi giorni, dopo i lavori di ristrutturazione, nel sottopasso che porta alla Corte sono spuntate delle scritte inequivocabili: sta, infatti, per aprire Va’ Pensiero, quello che oggi può essere definito nutritional cafè, un locale dove si potrà andare a fare colazione ma anche molto altro. Gli amanti delle colazioni potranno pasteggiare seduti sotto al glicine (è previsto il plateatico) a pane burro e marmellata, un po’ come ai tempi delle nostre nonne, provare le torte fatte in casa, oppure semplici centrifughe e frullati da gustare a tutte le ore del giorno. Colazione, pranzo, aperitivi, after dinner. «Stiamo preparando cose gustose e sane» si legge «vi aspettiamo per degustare insieme le nostre novità”. I gestori provengono da fuori città e credono fortemente nella nostra città, nella quale hanno investito.

Di prossima apertura anche “Naturalmente cibo”, altro locale che rinasce sulle ceneri delle precedenti attività e che punterà sul sano e raffinato allo stesso tempo. I gestori hanno rimesso a posto il plateatico, realizzato una cornice che si abbina alla Corte e sono pronti a partire. A breve l’inaugurazione. Da qualche mese ha preso casa in Calle anche Studio 26, madre e figlia che mettono in mostra una collezione particolare e che danno spazio anche agli studenti dello Iuav che a rotazione espongono le proprie opere. E poi troviamo progetto Quid Onlus, che si è spostato da piazza Ferretto alla Corte, altro negozio con una sua particolare filosofia. E ci sono attività commerciali come Scout che continuano ad essere una presenza fissa o locali come Gino che accendono le serate della Corte.

Alcuni spazi sfitti vengono adibiti a laboratori, presentazioni, mercatini e vetrine, una sorta di “free space” ispirato alla Biennale 2018, spazi liberi da riempire. Tutto il mese di maggio in Corte si è svolto anche Dritti sui Diritti. In attesa che apra il Museo M9 e il collegamento con la Corte.

Appesi ai negozi che possono essere riempiti, dei cartelli con scritto “Siamo in affitto per nuove idee”, nell’ottica di Calle Legrenzi, aperta a nuove prospettive. «Il bello ci salverà» dice Silvia Fossetta, direttrice artistica della Corte, anima di progetti e iniziative, una donna che mette assieme il meglio delle città più innovative. «Noi crediamo in Mestre e siamo fiduciosi che presto ripartirà».

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