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Attivato il “Piano caldo” 1881 anziani sotto controllo

Via al monitoraggio delle persone più a rischio: gli uomini sono solo 107 Previsto un numero verde in collaborazione con il servizio di telesoccorso

Anche se il maltempo di questi ultimi giorni ha smorzato le temperature, l’Usl 3 si è attivata da giorni per salvaguardare la popolazione anziana più a rischio. Sono 1.881 gli “anziani fragili” a Venezia, Marcon e Quarto d'Altino, che rientrano negli interventi di tutela previsti dal Piano caldo, che da qualche anno offre maggiori garanzie per chi potrebbe avere anche pesanti ripercussioni a causa delle alte temperature e dell’umidità.

Il piano è attivo durante tutta l’estate, ed eleva il li ...

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Anche se il maltempo di questi ultimi giorni ha smorzato le temperature, l’Usl 3 si è attivata da giorni per salvaguardare la popolazione anziana più a rischio. Sono 1.881 gli “anziani fragili” a Venezia, Marcon e Quarto d'Altino, che rientrano negli interventi di tutela previsti dal Piano caldo, che da qualche anno offre maggiori garanzie per chi potrebbe avere anche pesanti ripercussioni a causa delle alte temperature e dell’umidità.

Il piano è attivo durante tutta l’estate, ed eleva il livello di guardia in occasione delle giornate più calde. Sarà come di consueto la Regione a segnalare l’arrivo dei periodi più a rischio con i bollettini di Arpav su temperatura e qualità dell’aria. Regione che ha attivato il numero verde 800.462.340 in collaborazione con il Servizio telesoccorso e telecontrollo, nonché il servizio di reperibilità al numero verde 800.900.009 per la segnalazione di eventuali emergenze di competenza della Protezione civile.

«L’Usl 3 ripropone quella rete di protezione che da anni il Sistema sanitario costruisce intorno agli anziani più fragili» assicura il direttore generale Giuseppe Dal Ben. «È dalla torrida estate del 2003 che si ha la consapevolezza che il grande caldo può causare morti in particolare nelle aree urbane. Da allora si agisce in rete con i distretti, i medici di famiglia, l’emergenza-urgenza e l’assistenza domiciliare contro il rischio caldo».

L’anagrafe degli anziani fragili è stata realizzata in base a criteri derivati dai dati e dalle linee guida del ministero della Salute. L’Usl 3 ha tenuto conto dei fattori che concorrono a determinare il rischio derivato da patologie da ondate di calore. L’età avanzata, il sesso, lo stato di salute e l’eventuale solitudine. Sono state utilizzate come fonti dati l’anagrafe sanitaria al 21 maggio scorso e l’archivio delle schede di dimissione ospedaliera, contenente i ricoveri ordinari e in regime di day hospital. A queste fonti è stata aggiunta l’informazione sullo stato di solitudine (numero di componenti in famiglia), fornita dai Comuni coinvolti nella rilevazione.

Sono state individuate quattro fasce a rischio nella popolazione, e quella di grado più elevato comprende 1.881 persone, di cui soli 107 uomini. Tutte destinatarie di monitoraggio ed eventuale intervento da parte dei distretti sociosanitari e dei medici di medicina generale in caso di allerta. All’anagrafe sono stati collegati in seguito anche Dolo, Spinea, Camponogara, Cavarzere e Cona. I consigli che i medici danno all’inizio di ogni estate vanno dal rinfrescarsi, bere molto per prevenire la disidratazione, consumare pasti leggeri e frequenti con tanta frutta, verdura e qualche gelato. Chiudere le tapparelle e gli scuri delle facciate della casa esposte al sole, dotarsi di strumenti di climatizzazione, e aerare i locali la sera per ridurre caldo e umidità.

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