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«Lido merita l’inclusione nel G20 delle spiagge»

«Le spiagge del Lido non rientrano nel G20 di settore perché riguarda solo le venti stazioni balneari con il maggior numero di presenze in Italia. Ma se vorranno partecipare dei loro rappresentanti...

«Le spiagge del Lido non rientrano nel G20 di settore perché riguarda solo le venti stazioni balneari con il maggior numero di presenze in Italia. Ma se vorranno partecipare dei loro rappresentanti per seguire i lavori, non ci sarà alcun problema». Questo l’invito del sindaco di San Michele al Tagliamento, Pasqualino Codognotto, al Consorzio Balneari Lidensi e al Comune in vista del vertice di settembre a Bibione.

Nessuna porta sbattuta in faccia ai gestori lidensi, luogo dove peraltro nel 1 ...

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«Le spiagge del Lido non rientrano nel G20 di settore perché riguarda solo le venti stazioni balneari con il maggior numero di presenze in Italia. Ma se vorranno partecipare dei loro rappresentanti per seguire i lavori, non ci sarà alcun problema». Questo l’invito del sindaco di San Michele al Tagliamento, Pasqualino Codognotto, al Consorzio Balneari Lidensi e al Comune in vista del vertice di settembre a Bibione.

Nessuna porta sbattuta in faccia ai gestori lidensi, luogo dove peraltro nel 1857 è nata la balneazione organizzata, che poi si è evoluta negli stabilimenti moderni. Ma c’è semmai un altro nodo da risolvere, ed è quello legato alla Conferenza dei sindaci della costa veneta. Non un ambito in cui si discute di centri storici ma solo di spiagge, e che dal 2012 non ha finora mai visto presenze in arrivo da Venezia. «E stata istituita dalla Regione» spiega ancora Codognotto, «e varie volte abbiamo scritto missive anche al Comune di Venezia, ma senza ricevere mai una risposta. E anche in questo caso il Lido sarebbe il benvenuto per discutere degli aspetti balneari che contraddistinguono la nostra costa da Bibione alla foce del Po».

Il Consorzio Balneari Lidensi martedì aveva scritto al prosindaco del Lido, Paolo Romor, chiedendo un coinvolgimento del sindaco Luigi Brugnaro per rendere anche Venezia, e il Lido, attivi nell’ambito del G20. Il prosindaco si è preso del tempo per valutare tutta la questione. Ieri non sono però mancate le polemiche neppure sul fronte della Municipalità lidense.

«Mi associo alle parole del presidente del Consorzio, Marco Damiani, perché nei mesi scorsi più volte ci eravamo resi disponibili a rappresentare noi il Comune anche negli incontri della Conferenza dei sindaci della costa veneta, ma non abbiamo mai ricevuto risposte. L’Amministrazione deve capire che le spiagge di Lido e Pellestrina meritano la medesima tutela che gli altri Comuni riservano ai loro arenili».

Il vicepresidente municipale Nicola Gervasutti aggiunge: «Ho presentato una interrogazione su questa vicenda e sto ancora aspettando risposte da Ca’ Farsetti. Mi risulta infatti che non abbia mai aderito alla Conferenza dei sindaci della costa veneta, e che servirebbe un voto del consiglio comunale a specifica delibera. Stiamo ancora aspettando che tutto ciò si concretizzi. Non partecipare significa essere fuori dal sistema spiagge venete».

Simone Bianchi