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Abbandono rifiuti in strada i Comuni in ordine sparso

In Riviera e Miranese manca una strategia unica tra cassonetti e porta a porta Ecco le differenze paese per paese e le preferenze delle famiglie interessate

DOLO. Il problema dell’abbandono di rifiuti nelle piazzole che ospitano cassonetti coinvolge l’intera Riviera e Miranese. A volte si tratta di plastica e carte, altre volte di rifiuti più ingombranti come lavatrici o water. Numerose sono le segnalazioni di cittadini stufi di assistere a questo spettacolo degradante, e diverse sono le risposte messe in campo dai vari Comuni per risolvere la questione.

Alcune amministrazioni vogliono potenziare il servizio di sorveglianza degli ispettori ambie ...

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DOLO. Il problema dell’abbandono di rifiuti nelle piazzole che ospitano cassonetti coinvolge l’intera Riviera e Miranese. A volte si tratta di plastica e carte, altre volte di rifiuti più ingombranti come lavatrici o water. Numerose sono le segnalazioni di cittadini stufi di assistere a questo spettacolo degradante, e diverse sono le risposte messe in campo dai vari Comuni per risolvere la questione.

Alcune amministrazioni vogliono potenziare il servizio di sorveglianza degli ispettori ambientali, altre hanno invece deciso di adottare soluzione più drastiche. Il Comune di Dolo ha annunciato che, anche per risolvere questo annoso problema, passerà dalla raccolta tramite cassonetti e campane fisse a quella porta a porta. Difficile dire se questo basterà a frenare chi abbandona i rifiuti solo perché i contenitori non ci sono più, qualcuno potrebbe comunque gettarli lungo le strade in barba a multe e divieti.

Come spiega Veritas Spa, un ruolo importante ce l’hanno i cittadini che, segnalando i trasgressori, possono aiutare i comuni a debellare questo fenomeno. La decisione del comune di Dolo di passare al porta a porta non è dettata solo dal desiderio di arginare questo problema: l’obiettivo è fornire alle famiglie un servizio migliore.

Ma è vero che la raccolta casa per casa è più efficiente di quella tramite cassonetti? Una risposta definitiva non c’è, e la scelta dipende, probabilmente, se si punta a diminuire i costi del servizio o a garantire una maggior percentuale di raccolta differenziata. Il porta a porta ha il pregio di incentivare la raccolta differenziata e premiare i cittadini più virtuosi, si basa infatti sull’idea che più differenzi e meno spendi. Il costo complessivo del servizio però tende ad aumentare. Un conto è pagare un camion che in poche ore riesce a svuotare decine e decine di cassonetti, un altro è finanziare un servizio in cui diversi operatori devono passare casa per casa. Arduo calcolare la differenza di costi. Dipende infatti dal numero di svuotamenti previsti e dalla vastità del territorio.

Se il porta a porta garantisce solitamente un maggior percentuale di differenziata responsabilizzando i cittadini, quello tramite campane fisse pare riscuotere maggiori favori delle famiglie, non legate a un calendario fisso per gli svuotamenti. Difficile stabilire quale sia il sistema migliore, e infatti diversi Comuni attuano scelte differenti. Il porta a porta c’è a Mira, Marcon, Fossò, Campagna Lupia, Pianiga, Quarto d’Altino, Stra, Mogliano e Pianiga. Il sistema con campane fisse è scelto invece da Scorzè, Spinea, Martellago e Mirano.

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