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Esercitazione in due fiumi per la Protezione civile

Centinaia di volontari e militari dell’Esercito saranno impegnati dal 7 al 9 giugno  tra Veneto e Friuli. Sarà simulata la rottura degli argini di Lemene e Tagliamento

SAN MICHELE. Prevede il coinvolgimento diretto dei territori di San Michele al Tagliamento e Portogruaro (con la caserma Capitò) l’esercitazione internazionale di Protezione civile intitolata Neifle tra Friuli e Veneto, su Livenza e Tagliamento, dal 7 al 9 giugno prossimi. L’evento, che coinvolgerà centinaia di volontari della Protezione civile e militari dell’Esercito italiano, è stato presentato ieri mattina nel municipio di Latisana, alla presenza dei due assessori della Protezione civile ...

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SAN MICHELE. Prevede il coinvolgimento diretto dei territori di San Michele al Tagliamento e Portogruaro (con la caserma Capitò) l’esercitazione internazionale di Protezione civile intitolata Neifle tra Friuli e Veneto, su Livenza e Tagliamento, dal 7 al 9 giugno prossimi. L’evento, che coinvolgerà centinaia di volontari della Protezione civile e militari dell’Esercito italiano, è stato presentato ieri mattina nel municipio di Latisana, alla presenza dei due assessori della Protezione civile, Giampaolo Bottacin per il Veneto e Riccardo Riccardi per il Friuli.

Si ipotizzerà la rottura degli argini sui fiumi Tagliamento e Livenza, scenario da non escludere nonostante gli importanti lavori idrogeologici realizzati negli ultimi 5 decenni. Il Veneto sarà grande protagonista con oltre 400 volontari. Coinvolti in tutto 10 comuni: oltre a Portogruaro e San Michele anche le friulane Varmo, Latisana, Prata, Ronchis, Pordenone, e le trevigiane Portobuffolè, Meduna e Motta di Livenza. Parteciperanno inoltre delegazioni di volontari provenienti da Austria, Francia, Slovenia, Montenegro, Serbia e Russia. Tra gli obiettivi di Neiflex c’è quello di migliorare la risposta del sistema di Protezione civile a livello locale e internazionale. L’esercitazione sarà inoltre utile per sviluppare strategie di mitigazione del rischio idraulico.

«È necessario che i territori sappiano cooperare indipendentemente dalla loro appartenenza», ha specificato l’assessore regionale Bottacin, «l’acqua non segue i confini amministrativi. Negli ultimi anni abbiamo investito 500 milioni nella difesa idrogeologica, all’interno di un piano che complessivamente costa 2,7 miliardi». L’area di ammassamento dei soccorsi verrà stabilito nella caserma Capitò di Portogruaro. I mezzi anfibi e i fuoristrada attraverseranno la Triestina per raggiungere il teatro dei soccorsi. L’allagamento, nello scenario previsto, riguarderà anche la zona attraversata dal Cavrato, nei dintorni di Cesarolo. Il via verrà dato giovedì 7 giugno alle 8, con la riunione (che si svolgerà realmente) dell’Unità di Crisi del Dipartimento di Protezione civile a Roma.

A San Michele per tutti e tre i giorni verranno provati gli strumenti di pompaggio ad alta capacità; mentre la parte più spettacolare, quella del salvataggio con le imbarcazioni, verrà garantita a Latisana, Prata, Portobuffolè e Motta. Sabato 9 giugno, giornata conclusiva del Neiflex, verrà illustrata la campagna di Protezione civile “io non rischio”, che prevede uno stage in piazza Galasso a San Michele. Alle 16 si svolgerà infine il debriefing nella caserma Capitò di Portogruaro.

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