Due corsie aggiuntive sul ponte della Vittoria

San Donà. Il candidato a sindaco Leo ha presentato la rivoluzione del traffico per cambiare i flussi in centro. L’idea è riaprire l’isola pedonale di corso Trentin

SAN DONÀ. Due corsie aggiuntive sul ponte della Vittoria un piano del traffico collaudato e la riapertura dell’isola pedonale di corso Trentin. Ieri, nella sede di Forza Italia, il candidato a sindaco Oliviero Leo e Francesca Zaccariotto hanno presentato con Bruno Pasini, che nella giunta Zaccariotto aveva una delega specifica alla viabilità, la rivoluzione del traffico per cambiare i flussi nel centro cittadino. I punti saldi di questa analisi, con tanto di video e simulazioni, saranno tradotti in un vero e proprio piano del traffico.

Si parte dal Put che risale agli studi del 2005 e che ora potrà essere attuato definitivamente grazie all’intervento annunciato sul ponte della Vittoria. Confermato il ritorno della viabilità, a senso unico, sull’attuale corso pedonale verso il ponte della Vittoria. Il traffico tornerà in corso Trentin, ora chiuso al transito, con un senso unico in uscita.


Resteranno i plateatici e le auto potranno circolare verso il ponte tranquillamente. Via Battisti sarà a senso unico per collegarsi a corso Trentin che da quel punto avrà due corsie nella direzione del ponte, mantenendo anche la ciclabile. Gli autobus saranno trasferiti da via Jesolo su via Ancillotto nella direzione di via del Campanile che sarà allargata, pur conservando i parcheggi. Sarà istituito un senso unico in via Risorgimento, ma contrario all’attuale.

Non ci sarà più la rotatoria a goccia davanti al ponte della Vittoria, mentre potrà esserne realizzata una nuova dalla parte di Musile all’incrocio con la strada centrale d’ingresso alla cittadina sotto l’argine per collegarsi al traffico in arrivo dalla direzione Mestre che oltrepasserà il monumento al Bersagliere.

«L’intervento per aggiungere due corsie al ponte della Vittoria e raddoppiarlo», spiega il il generale medico Leo, «non avrà grandi costi, attorno ai 10 milioni di euro, ed è, a nostro avviso, la soluzione migliore rispetto ad esempio alla proposta di un nuovo ponte accanto a quello della ferrovia voluto dal sindaco Cereser».

Il raddoppio delle corsie è stato contemplato nell’ambito del piano strategico del Veneto Orientale con il Comune di Musile e, sulla base di questo, la coalizione si sta muovendo. C’è grande attenzione da parte dei candidati alla viabilità e soprattutto la pedonalizzazione che vede al momento solo Oliviero Leo determinato a riaprirla al traffico, come da tempo insiste Anna Maria Babbo, che è sempre stata in prima linea su questo tema dai banchi dell’opposizione.

Leo è l’unico che ha proposto di riaprirla, pur con la possibilità di chiusura periodica in occasione di eventi che lo richiedano o nel fine settimana. Bruno Pasini, dall’alto della sua esperienza in materia di viabilità a fianco di Francesca Zaccariotto, ha parlato di un piano di facile realizzazione, agile e sicuro per evitare intasamenti.

«Avremo un regolamento dei flussi in base alle nuove corsie sul ponte della Vittoria. I bus non passeranno più in via Jesolo, oggi soffocata. Con via Battisti a senso unico e anche corso Trentin in uscita sarà tutto molto più sicuro e fluido.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

3 mesi a 1€, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Quanti milioni ha perso Lush, l'azienda felice senza social

Insalata di gallina, radicchio, mandorle, melagrana e cipolla

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi