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Unirsi conviene, più soldi e più servizi

Per lo studio della Camera di Commercio la fusione tra Cavarzere e Cona porterebbe molti vantaggi

CAVARZERE. La fusione tra i Comuni di Cona e Cavarzere è un tema sentito dai cittadini locali. Lo si è potuto constatare dalla grande affluenza che c’è stata martedì sera nella sala convegni di Palazzo Danielato a Cavarzere per assistere alla presentazione pubblica dello studio commissionato dalla Camera di Commercio di Venezia e Rovigo Delta Lagunare a cura di Alberto Cestari del Centro Studi Sintesi.

Sono intervenuti nel dibattito Vincenzo Marinese (presidente Confindustria Venezia area Me ...

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CAVARZERE. La fusione tra i Comuni di Cona e Cavarzere è un tema sentito dai cittadini locali. Lo si è potuto constatare dalla grande affluenza che c’è stata martedì sera nella sala convegni di Palazzo Danielato a Cavarzere per assistere alla presentazione pubblica dello studio commissionato dalla Camera di Commercio di Venezia e Rovigo Delta Lagunare a cura di Alberto Cestari del Centro Studi Sintesi.

Sono intervenuti nel dibattito Vincenzo Marinese (presidente Confindustria Venezia area Metropolitana), Gianluca Forcolin (vicepresidente della Regione) e Maurizio Gasparin (direttore area programmazione e sviluppo della Regione), oltre ai due sindaci Alberto Panfilio di Cona e Henri Tommasi di Cavarzere.

A giudicare dagli applausi vigorosi seguiti all’intervento del sindaco “ospite” Panfilio – da anni favorevole alla fusione – i cittadini la pensano in maniera chiara. L’intervento di Tommasi – che ritiene la fusione una cosa opportuna a patto che venga intrapreso un percorso comune delle due amministrazioni sia dal punto di vista politico-amministrativo che da quello del tessuto sociale – è stato accolto dall’assemblea in maniera decisamente più fredda.

Lo studio eseguito da Cestari è partito dai dati critici: la collocazione geografica ai margini dello sviluppo, il progressivo spopolamento, la crisi che ha ridotto il numero delle imprese e le minori risorse per i Comuni con i tagli ai trasferimenti.

Secondo lo studio di Sintesi per la fusione di Cona e Cavarzere sono previsti un contributo finanziario statale (per 10 anni) e un contributo straordinario della Regione (per 3 anni), che provvederebbe anche allo studio di fattibilità, oltre ai minori vincoli nell’assunzione di personale, economie di scala (minori costi nell’erogazione dei servizi) e la possibilità di mantenere servizi presso i municipi decentrati.

Il Comune unico di Cavarzere e Cona avrebbe circa 17 mila abitanti (al 13° posto nel Veneziano); la modalità di elezione tornerebbe al sistema con eventuale ballottaggio; il numero di amministratori locali scenderebbe di 9 unità, ma i minori costi sarebbero limitati (18.600 euro all’anno). In caso di fusione gli incentivi finanziari statali e regionali per il primo anno sarebbero pari a 2.250.000 euro; i trasferimenti salirebbero da 4,2 a 6,4 milioni(+52%), e in 10 anni al Comune arriverebbero 20,6 milioni in più. Un anno di incentivi secondo Cestari “varrebbe” una riduzione del 53% dei tributi comunali (al netto Tari), un incremento del 22% alle risorse per i servizi comunali e del 76% sulla spesa per investimenti. L’analisi di Sintesi evidenzia le opportunità della fusione: maggior peso del nuovo Comune in provincia; risorse aggiuntive grazie agli incentivi finanziari; rilancio per lo sviluppo economico.

Francesco Rigoni