San Donà: tra i temi viabilità, isola pedonale, ricette diverse

La sfida dei cinque candidati: Oliviero Leo, Angelo Parrotta, Andrea Cereser, Francesca Pilla e Francesco Maino

SAN DONÀ. Dibattito tra i candidati sindaci al centro culturale, la città al voto davanti a una platea gremita sui due piani grazie al collegamento video e in rete. Confcommercio, Confindustria, Coldiretti e Confartigianato hanno dato vita al primo vero faccia a faccia sui temi caldi della campagna elettorale.

Sul palco, Oliviero Leo, Angelo Parrotta, Andrea Cereser, Francesca Pilla e Francesco Maino in ordine di lista. Cinque candidati, oltre 200 nomi nelle 15 liste in corsa. Determinato l’ex vice sindaco Leo con FI e le civiche, entusiasta, ma controllato, Parrotta per M5s, sicuro di sé il sindaco uscente Cereser. Pilla, indipendente con Lega Fdi e civiche è calma e incisiva, Maino dissacrante e alternativo per Leu.



Centro cittadino. Leo chiede di tornare al progetto di un centro e due piazze, Indipendenza e Rizzo, con un sistema di gallerie. Cereser ricorda gli ultimi eventi come il raduno dei bersaglieri il più riuscito. Pilla pensa al piano per la viabilità da poco presentato e i parcheggi gratuiti con 2 ore di disco orario. Parrotta rilancia il referendum per sentire i cittadini. Maino racconta di un centro ormai defunto.



Isola pedonale. È il tema forte che vede i Cinque Stelle puntare su un referendum per sentire la voce dei residenti. Cereser non ha dubbi: «Sì all’isola pedonale senza esitazioni». Pilla a sorpresa non vuole distruggere quanto creato e speso, ma invoca una riorganizzazione seria con commercianti e cittadini. Maino ritiene la pedonalizzazione valida, ma non come è stata realizzata. Infine Leo, pronto a ripensarla completamente.

Viabilità. Cereser elenca le opere in arrivo, in primis il sovrappasso a Calvecchia, l’allargamento di via Armellina, il nuovo ponte da affiancare a quello della ferrovia che sarà ristrutturato. Pilla riprende il suo progetto con 500 nuovi parcheggi, il ring attorno alla città e un sistema di sensi unici per fluidificare il traffico con il nuovo piano. Maino pensa al futuro: «Negli anni a venire parleremo ancora del 72esimo ponte sul Piave e saremo ancora lì a discuterne».

È il primo dei suoi interventi su un palco che sembra un teatro dell’assurdo quando è lui a esibirsi chiedendo per favore di non votarlo la prima di innumerevoli volte. Leo torna sul raddoppio del ponte della Vittoria con altre due corsie e un progetto che ha avuto oltre 20 mila visualizzazioni sui social. Parrotta denuncia l’eccesso di auto e e su questo concorda con Cereser e la necessità di limitarne l’uso. Sul tema sono iniziate le prime tensioni, con Pilla che ritiene impossibile, soprattutto per le frazioni, prescindere dalle auto, mentre Cereser ricorda che solo due delle undici frazioni non sono servite ancora dai mezzi pubblici.

Porta Nord. La Porta Nord è ancora la chimera sulla quale si fonda il futuro economico della città. Importante per la calamitare risorse secondo Pilla, Maino parla di un concetto vuoto. Leo ricorda le fondamenta gettate dall’ex sindaco Francesca Zaccariotto, ora con lui nella coalizione. Parrotta evidenzia l’importanza del consumo del suolo ridotto e teme che possa essere svuotato il centro storico. Cereser è un convinto assertore, evidenziando il polo intermodale in fase di realizzazione con due stazioni ferro e gomma.

Fiera e immobili. Via via che la serata è proseguita sono stati affrontati i temi più strettamente economici sulla promozione, l’attenzione all’ambiente, il riutilizzo del patrimonio immobiliare con tante sfumature e la sostanziale convinzione da parte di tutti che sia importante il consumo 0 del suolo e l’attenzione all’agricoltura in un territorio sottoposto a rischio idraulico.

Sicurezza. Anche qui, vige la tolleranza 0, la necessità di una città sicura. Vigili armati e collaborazione tra forze di polizia per Cereser, integrazione dell’esercito per Leo che incalza: «Grave che la sera non ci sia più nessuno a passeggiare perché c’è paura». Pilla chiede la reintroduzione del vigile di quartiere che riscuote consensi.

Fusione o unione dei Comuni del Basso Piave. Argomento difficile che parte da lontano e si scontra con i campanilismi. Cereser ritiene l’unione necessaria per i finanziamenti. Pilla non ritiene possibile la fusione, ma prende in considerazione l’unione di servizi. In generale tutti ritengono che perdere le identità dei Comuni non sia bene, ma riorganizzare i servizi per ottenere finanziamenti sia fondamentale. Leo lancia la Riviera del Piave, e la lista civica la Frazione ne rivendica subito, piccata, la paternità. Sono argomenti sui quali i cittadini devono essere opportunamente informati.

Con un minuto di tempo preciso a testa, non è stato possibile affrontare tutti i temi proposti, ma i candidati hanno risposto con competenza e convinzione. L’appello al voto ha riservato le ultime sorprese. Leo vuole “risvegliare la città di San Donà”. Parrotta fa appello ai giovani e chiede a tutte le mamme di dare una carezza ai propri figli dicendo che è sua la mano. Come Papa Giovanni XXIII. Cereser si veste della bandiera italiana e dice che sarà sindaco dalle 8 a mezzanotte come ha sempre fatto, ricordando che il meglio deve ancora venire. Pilla si aggancia: «Meno male che il meglio deve ancora venire, perché verrà da me». Infine Maino che ancora una volta prega i cittadini: «Non votatemi per favore». E poi ha ricordato i 13 Martiri e il loro sacrificio nella Liberazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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