Pellestrina, pista ciclabile “vietata” alle forze dell’ordine

PELLESTRINA. La pista ciclabile dell’isola di Pellestrina, dopo pochi mesi mostra, per lo meno nello spazio costruito dal Magistrato alle Acque, alcune difficoltà, con un terreno già in parte rotto e,...

PELLESTRINA. La pista ciclabile dell’isola di Pellestrina, dopo pochi mesi mostra, per lo meno nello spazio costruito dal Magistrato alle Acque, alcune difficoltà, con un terreno già in parte rotto e, soprattutto, l’impossibilità da parte delle forze dell’ordine di accedere al suo interno con mezzi adeguati. La ciclabile di Portosecco finisce nel mirino di vigili e protezione civile per una caratteristica che potrebbe in parte limitarne la fruibilità: l’accesso all’ultimo tratto infatti, risulta impossibile per i mezzi delle forze dell’ordine, bloccati da una ordinanza che impedisce il transito ai mezzi pesanti che potrebbero rovinare la pavimentazione. In realtà, però, i fatti sono diversi e, a sentire chi frequenta la zona, il permesso di passaggio ad alcuni mezzi è permesso, con danni alla pista che sono evidenti e dimostrano la netta differenza tra i due tratti, quello di competenza comunale e quello del Magistrato alle acque. «Il tratto di competenza del Comune della pista ciclabile è stato realizzato a regola d’arte – spiega il delegato comunale alle isole Alessandro Scarpa – Mentre i lavori di realizzazione del tratto costruito dal Magistrato alle Acque e dal Consorzio Venezia Nuova, hanno evidenziato diverse problematiche».

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