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Schianto in via Adriatica prende fuoco un pullman

Jesolo. Uno scooter è carambolato sotto il bus dopo lo scontro con un’auto A bordo una comitiva di studenti serbi che si è messa in salvo. Grave il centauro

di Giovanni Cagnassi
2 minuti di lettura

JESOLO. Incidente stradale in via Adriatico ieri mattina alle porte del lido, a fuoco un pullman turistico che trasportava una comitiva di studenti bosniaci. L’inferno è divampato verso le 9 di ieri mattina, quando a seguito dello scontro tra un’auto e uno scooter Kawasaki 750 all’altezza di via La Bassa, quest’ultimo è carambolato sotto un autobus turistico bosniaco e ha preso fuoco in mezzo a via Adriatico. Grave, ma non in pericolo di vita, il motociclista, marocchino residente a Musile, M. F. di 36 anni, elitrasportato all’ospedale dell’Angelo di Mestre, mentre è rimasto illeso l’automobilista alla guida di una Peugeot 206, residente in provincia di Treviso a Riese PioX, coinvolta nell’incidente all’incrocio con via La Bassa.

A bordo del pullman, 57 studenti tra i 16 e i 18 anni di origine bosniaca che stavano rientrando dal soggiorno a Jesolo. Quattro di questi hanno subito lievi ferite, più che altro sotto choc per la paura. Illesi gli altri componenti della comitiva studentesca, tutti fortemente provati dall’incidente che ha rovinato il rientro dalla gita a Jesolo. Le fiamme sono divampate subito dopo l’urto con lo scooter e hanno completamente incendiato l’autobus provocando una colonna di fumo nero che si distingueva a diversi chilometri di distanza.

Gli automobilisti in transito a Jesolo sono rimasti fermi anche un’ora sulla strada temendo che si fosse consumata una tragedia, anche perché la colonna di fumo era impressionante. Gli studenti e i loro docenti e accompagnatori sono usciti di corsa dopo l’urto e le fiamme, senza perdere tempo e privilegiando i pochi feriti che avevano subito delle leggere lesioni a seguito del violento scontro con la scooter e hanno manifestato gli attacchi di panico gridando impauriti.

Quattro ragazzi sono ricorsi alle cure mediche al pronto soccorso di Jesolo, trasportati d’urgenza in autoambulanza e rimasti qualche ora in osservazione prima di essere dimessi. Hanno riportato solo leggere abrasioni e sono rimasti sotto choc per il trauma vissuto, vittime di violenti attacchi di panico. Gli altri hanno atteso all’esterno del pronto soccorso o in sala di attesa l’arrivo di un nuovo mezzo che li riprendesse per proseguire verso Verona e Rimini in serata.

Sul posto, i vigili del fuoco di Jesolo, con i colleghi di Mestre con le due autobotti, quindi la polizia locale per i rilievi e il controllo del traffico della strada che è rimasta chiusa per tutta la mattina fino a pomeriggio inoltrato, con la paralisi totale del traffico tra Jesolo lido e Jesolo Paese. Si sono formate code lunghissime sia in uscita sia in entrata a Jesolo lido, tra le proteste degli automobilisti ancora innervositi per i disagi di sabato sera in occasione della Moonlight Half Marathon.

«Non è possibile che la città sia paralizzata dopo ogni incidente», ha commentato Franco Pasqualinotto, «ieri è rimasto tutto completamente bloccato a causa di quell’incidente stradale e la strada è rimasta chiusa per ore con gli automobilisti completamente confusi e senza riferimenti».

La strada è stata liberata nel tardo pomeriggio, verso le 16.30, con l’intervento dei mezzi della carrozzeria Piave per la rimozione, poi i tecnici e operatori Anas per il controllo del manto stradale e interventi di messa in sicurezza senza necessità di senso unico alternato.

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