Barca in secca a Poveglia, una notte in attesa della marea

Disavventura per gli occupanti di una imbarcazione di sedici metri, intervengono anche i pompieri ma non c'è altro da fare che aspettare che l'acqua cresca

VENEZIA. Disavventura nella notte di sabato per una imbarcazione di sedici metri. Sono dovuti intervenire i vigili del fuoco, verso mezzanotte e mezzo di domenica dopo l’allarme lanciato da una imbarcazione in secca vicino all’isola di Poveglia. I vigili del fuoco di Venezia sono intervenuti in due riprese. Prima nella notte, subito dopo l’allarme lanciato dagli occupanti del sedici metri incagliato in una secca. Un paio di persone sono salite sull’imbarcazione dei pompieri veneziani per fare ritorno, in sicurezza, fino alla prima riva sicura mentre il proprietario della grande barca ha deciso di rimanere a bordo, passando la notte in laguna, in attesa dell’alta marea.

E infatti ieri mattina verso le 9 le imbarcazioni dei vigili del fuoco sono tornate davanti all’isola di Poveglia per sincerarsi che il proprietario della barca non avesse problemi. Tutto è andato per il meglio, con l’arrivo dell’alta marea l’imbarcazione ha potuto liberarsi dalla secca e riprendere la navigazione per il rientro a casa. In un primo momento, sabato notte, era stata allertata anche la guardia costiera della Capitaneria di porto che ha poi riferito di aver seguito dalla centrale le operazioni dei vigili del fuoco, visto che non c’era una emergenza tale da prevedere l’intervento delle motovedette. Insomma, una disavventura a lieto fine, senza feriti e danni che lascerà forse solo aneddoti da raccontare visto che il proprietario della barca non ha avuto timore di passare la notte vicino ad un’isola con la nomea di “casa degli spiriti”. (m.ch.)
 

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