Scomparso kayak al largo. Ricerche in corso

L'allarme lanciato ieri sera da diversi bagnanti che hanno visto il canoista venire portato via dalla corrente. Missione di salvataggio della guardia costriera, senza esito

CA' SAVIO. Quattro ore di ricerche notturne in mare della motovedetta della guardia costiera domenica per un disperso al largo dello specchio acqueo di fronte al centro abitato di Ca' Savio.

A lanciare l'allarme alcuni bagnanti che dalla spiaggia della frazione di Cavallino-Treporti attorno alle 19 di domenica avevano avvistato un turista in kayak in difficoltà al largo.

In particolare nella segnalazione i testimoni avevano riferito ai militari della Capitaneria di porto di Jesolo e Cavallino-Treporti di aver distintamente visto il pagaiante in kayak ribaltarsi sottosopra diverse volte tentando di rimanere verticale annaspando con i remi nel tentativo di contrastare la forza della corrente marina che lo trascinava sempre più al largo, fino ad essere perso di vista.

Una scena di possibile pericolo descritta in modo preoccupato che ha fatto scattare l'intervento della motovedetta della guardia costiera che in pochi minuti si è portata sul punto indicato dai bagnanti iniziando un minuzioso percorso di perlustrazione dello specchio di mare, seguendo le possibili correnti che avrebbero potuto spostare di posizione l'imbarcazione in difficoltà.

Le ricerche in mare coordinate dalla Capitaneria di porto di Jesolo e Cavallino-Treporti sono durate fino alle 23 di domenica, senza arrivare ad esito positivo. Le ricerche sono riprese questa mattina presso i noleggi di canoea, con esito negativi.

Il pericolo è che, con la Vogalonga e le migliaia di imbarcazioni presenti domenica in laguna, qualche inesperto si sia avventurato verso le bocche di porto con la marea calante, venendo quindi portato fuori.

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