Famiglia di cigni reali a San Giuliano, nati cinque piccoli

Mestre. Gianni Caprioglio (Ente parchi): "I primi tre nati li ho chiamati  Qui, Quo e Qua in omaggio al disegnatore Giorgio Cavazzano"

La splendida nidiata di cigni a Mestre

MESTRE. Le prime tre nascite ci sono state martedì, quando le uova, appoggiate da 38 giorni sopra il grande nido, hanno cominciato a schiudersi. Ma in queste ore se ne sono aggiunte altre due, immortalate dall’obiettivo del nostro fotografo, oltre che da vari appassionati.

Al parco di San Giuliano si fa festa per la nascita di cinque, al momento, piccoli cigni; i pargoli, teneri come batuffoli, figli della coppia di cigni reali che dallo scorso anno hanno trovato casa nello stagno del grande parco urbano. Le uova, in tutto, erano sei. Quindi nelle prossime ore si potrebbe aggiungere un sesto piccolo cigno.



Emoziona ammirare la famigliola che riposa sul grande nido di foglie e rami, una specie di primordiale architettura naturale che da settimane attrae tanti curiosi, tenuti a bada dagli avvisi e dai nastri bianco-rossi posizionati dall’Istituzione del bosco e grandi parchi, proprio per tutelare gli uccelli nel particolarissimo periodo della cova e della schiusa delle uova. Mamma cigna non molla i suoi piccoli, bianchi come batuffoli di cotone. E pieni di fame. Papà cigno si muove nello stagno, a caccia di cibo. Attento a proteggere la sua famiglia.

Venezia, nati cinque cigni reali al parco di San Giuliano



«I primi tre piccoli cigni sono nati martedì, per la gioia di tutti», commenta il presidente dell’ente, l’architetto Giovanni Caprioglio. «Se dovessi dare un nome ai piccoli, io li chiamerei Qui, Quo e Qua, in omaggio al disegnatore Giorgio Cavazzano», ride l’architetto. «Comunque, questa è una gran bella notizia. È la prima volta che i cigni nascono nel parco di San Giuliano, che hanno scelto con lo stagno come luogo dove vivere solo lo scorso anno. Questo testimonia la ottima salubrità del parco. E abbiamo ora progetti per valorizzare questo bene naturale, che tutti devono rispettare», conclude il presidente dell’ente comunale. Come nel periodo di cova, anche adesso la famigliola Reale va lasciata in pace. Ammirata da lontano, meglio se in silenzio.

Lo aveva ricordato l’ornitologo Mauro Bon del museo di storia naturale di Venezia. «È la prima volta che viene segnalato un nido di cigni reali all’interno del parco di San Giuliano. Nel periodo, di cova, e soprattutto nel periodo della schiusa, è importantissimo evitare loro degli stress», aveva spiegano al nostro giornale Bon, che è a capo dell’educazione scientifica e della ricerca del Museo di storia naturale di Venezia diretto da Luca Mizzan.

Questi uccelli non vanno disturbati e toccati. Anche perché se sono disturbati possono attaccare e non è mai piacevole doversi difendere da un grosso cigno arrabbiato. Quindi, l’invito alla cittadinanza è di portare il massimo rispetto per un evento naturale che avviene in un grande parco urbano, pieno di gente. E di segnalare qualsiasi comportamento non rispettoso di questi animali all’ufficio del parco , che si trova vicino al ponte strallato. I cigni reali sono stati introdotti nel nostro territorio negli anni Settanta-Ottanta e sono abituati alla presenza dell’uomo. Che però, spesso, non porta rispetto per lo spettacolo della natura.

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