Veicoli non assicurati? Arrivano le telecamere: la mappa delle strade sorvegliate

Tredici portali da installare sulle strade d’accesso all’area metropolitana. «Servono per sicurezza, non per dare le multe»

MESTRE Portali con telecamere. Non per dare le multe - gli automobilisti stiano quindi tranquilli - ma per leggere le targhe, individuare eventuali veicoli rubati o scoprire quelli privi di copertura assicurativa.

I tredici portali saranno installati nelle principali strade d’ingresso alla città metropolitana (l’ex provincia) di Venezia. I primi sette saranno installati all’inizio di settembre, perché già autorizzati, mentre per gli altri cinque bisognerà attendere l’autorizzazione della questura e del Cosp, il Comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica. Anche per questa seconda fase il via libera è atteso senza particolari complicazioni.

La mappa delle telecamere

primi sette portali saranno quindi installati sulla strada provinciale 17 Vigonovo (al confine con Padova) sulla provinciale 38 a Noale (sempre al confine con Padova) tra le strade provinciali 39 e 84 a Scorzè (confine: Treviso), sulla provinciale 58 a Ceggia e a Gruaro tra le strade 463 e 93. E poi a Cavarzere (regionale 516) al confine Sud, con Rovigo, e sulla strada regionale 89 a Meolo. L’appalto è stato assegnato nei giorni scorsi dagli uffici della Viabilità della città metropolitana, e a vincerlo, tra undici contendenti, è stato l’azienda Tes di Vedelago, con un ribasso del 24,2% rispetto al prezzo d’asta di poco più di 200 mila euro. Le telecamere installate nei portali permetteranno di riprendere le targhe dei mezzi in transito e di verificare, tramite l’utilizzo di un software collegato a una banca dati, la presenza in circolazione di mezzi rubati o di mezzi privi di copertura assicurativa.

Le telecamere saranno controllate alla centrale operativa della polizia municipale di Venezia a palazzo Papadopoli, polizia municipale che opera sempre più in chiave metropolitana in collaborazione con le unioni delle polizie locale che negli ultimi anni sono andate formandosi in tutti i comprensori del Venezia. «Varchi elettronici per la sicurezza di tutta l’area metropolitana», per il sindaco Luigi Brugnaro. Un intervento che - per il comandante della polizia municipale Marco Agostini - servirà anche a coordinare meglio il lavoro tra Venezia e gli altri 43 comuni del Veneziano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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