Soldi in Siria per la Jihad, perquisiti due imprenditori nel Veneziano

L'operazione anti-jiadista della Finanza scattata in tutta italia

Sono di origine siriana e risiedono a San Donà e Musile:indagati nell'ambito del blitz scattato in tutta Italia

VENEZIA. Le abitazioni di due imprenditori di origine siriana, uno di San Donà e uno di Musile di Piave sono state perquisite giovedì mattina  dalla Guardia di Finanza di Venezia, nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla Procura lagunare collegata agli arresti nei confronti di 14 persone accusate di finanziare l'associazione terroristica Al Nusra.

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I due, secondo quanto si è appreso, sono indagati per riciclaggio e finanziamento di condotte con finalità di terrorismo. Ciascuno di essi avrebbe inviato in patria l'equivalente in lire siriane di circa 50 mila euro; il sospetto degli inquirenti è che si trattasse di risorse funzionali a sostenere attività terroristiche.

Dall'inchiesta sarebbero emersi inoltre collegamenti di entrambi con una delle persone arrestate oggi in Sardegna, sempre per l'accusa di raccogliere soldi per la causa islamica.

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