Bretella tra Mestre e aeroporto: senza governo progetto a rischio

Finanziato il collegamento ferroviario, manca un ministro che firmi il contratto di programma con Rfi

Per la bretella ferroviaria Dese-Tessera, che collegherà direttamente la stazione ferroviaria di Mestre con l’aeroporto Marco Polo i soldi ci sono, ma senza un nuovo governo l’attesissimo intervento è destinato a rimanere ancora al palo.

È l’amara verità confermata anche ieri dai vertici di Rfi al senatore del Pd Andrea Ferrazzi in un incontro conoscitivo proprio sullo stato del progetto. Sono già pronti i fondi per il primo stralcio dell’opera - in base al progetto predisposto dalla Save, la società che controlla lo scalo veneziano - ma sono già previsti anche quelli per il suo completamento, senza la necessità di passare neppure più per il Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica.



Ma quella che manca - fondamentale - è la firma del Contratto di programma 2017-2021 tra Rfi da una parte e Ministero delle Infrastrutture dall’altra, all’interno del quale c’è appunto anche il collegamento diretto con l’aeroporto. Ma senza governo e ministro delle Infrastrutture - nella pienezza dei suoi poteri - quel contratto non si firma e i lavori non partono.

Nel documento del ministero delle Infrastrutture “Connettere l’Italia: lo stato di attuazione dei programmi per le infrastrutture di trasporto e la logistica” che è stato approvato pochi giorni fa dal Consiglio dei ministri uscente come allegato al Def, il Documento di programmazione economica e finanziaria del governo, c’è appunto l’atteso collegamento ferroviario diretto tra la stazione di Mestre e l’aeroporto Marco Polo di Tessera, che risulta già essere in buona parte finanziato. Cinquecento milioni.

Tra i programmi prioritari previsti per l’aeroporto, sono infatti già disponibili 513 milioni di euro sui 680 milioni previsti per il costo degli interventi, per il collegamento aeroportuale con la rete ferroviaria italiana dei nodi urbani di Venezia, insieme a Bergamo, Genova e alla prima fase di Fiumicino. Il costo previsto per il solo intervento relativo al collegamento ferroviario per Tessera si aggirerebbe sui 400 milioni di euro. Non è finanziato per il momento lo sviluppo del settore cargo e l’integrazione della rete logistica per alcuni aeroporti, tra cui Venezia, per cui sarebbero necessari altri 108 milioni di euro e mancano per ora all’appello anche i 580 milioni per l’espansione della capacità dei terminal per gli hub intercontinentali che riguarderebbero, oltre che l’aeroporto Marco Polo, anche Roma Fiumicino e Milano Malpensa.

Il progetto definitivo per il collegamento ferroviario diretto tra il centro di Mestre e l’aeroporto prevede la realizzazione di una linea che si distaccherà dalla Venezia-Trieste all’altezza di Dese e che deviando all’altezza della bretella aeroportuale della tangenziale di Mestre si avvicinerà al Marco Polo: prima in trincea e poi in sotterranea. Una deviazione di circa 3,5 chilometri rispetto alla Venezia-Trieste. Sarà un tracciato a cappio: composto da un solo binario di ingresso e di uscita che, alla stazione dell’aeroporto, sarà costituito da uno scambio ad anello per tornare indietro utilizzando lo stesso binario. Prevista anche la possibilità di una fermata intermedia, che già in Save chiamano “Fermata stadio” all’altezza del quadrante di Tessera.

La progettazione è già stata interamente finanziata, per 14 milioni previsti nel contratto di programma per gli investimenti siglato da Rfi e ministero delle Infrastrutture nel 2015. Secondo i tempi già fissati prevede la conclusione dei lavori per fine 2023, e i primi passeggeri a bordo dei convogli nel giugno 2024, tra poco più di 8 anni. Questo, almeno, è l’obiettivo scritto sulla carta, ma l’assenza di un governo rischia ora di rallentare tutto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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