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Violento frontale, sandonatese muore a 24 anni

Jessica Paganini abitava a Udine, ma era nata a San Donà. L’incidente a Pordenone

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PORDENONE. Un fatale attimo di distrazione, forse indotto dalla stanchezza, oppure un lieve malore: la Ford Fiesta che sbanda, invade la corsia opposta proprio mentre dall’altra parte sta sopraggiungendo un’Opel Astra station wagon. Poi un boato e due auto disintegrate che restano immobili sull’asfalto della Pontebbana. Un impatto terribile che non ha lasciato scampo a Jessica Paganini, 24enne nata a San Donà e residente a Udine, dove si era trasferita con la madre dopo aver vissuto per anni a Maniago e prima ancora a Vicenza dove si era subito trasferita con la famiglia. Nella Opel quattro feriti, non gravi: il 41enne pordenonese O.M., che era al volante, la figlia 16enne e due amiche della ragazzina, di 17 e 16 anni, tutte pordenonesi. Il 41enne e la figlia sono già stata dimessi. La 17enne ha riportato una frattura allo sterno e la 16enne fratture a sterno, scapola e clavicola: saranno dimesse nei prossimi giorni.



L’incidente si è verificato nella serata di martedì 1º maggio alle 22.15. La Fiesta procedeva in direzione di Udine, la Opel verso il centro cittadino di Pordenone. Si è verificata un’improvvisa invasione di corsia e l’impatto, localizzato nella parte anteriore sinistra delle due auto, è stato devastante. Secondo una prima ricostruzione della dinamica sarebbe stata proprio la Fiesta a invadere la corsia opposta, ma il lavoro di accertamento da parte della Polizia stradale è comunque ancora da completare. Il magistrato di turno, Monica Carraturo, ha disposto il sequestro delle due auto e un’ispezione cadaverica esterna. Molto probabilmente si procederà poi con una perizia sui veicoli e sulla dinamica. Accertamenti a fronte dei quali - come mero atto dovuto - il conducente dell’Astra sarà indagato per omicidio stradale in attesa di stabilire in via definitiva le cause dell’incidente.

La salma, dopo il nulla osta alla rimozione da parte del magistrato, è stata ricomposta nell’obitorio di Pordenone. Una volta eseguita la ricognizione cadaverica esterna, potranno essere autorizzati i funerali che saranno officiati a Udine
 

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