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Venezia, ancora un incendio sui mezzi Veritas: camion dei rifiuti in fiamme

È accaduto a Pellestrina: sotto accusa un razzo di segnalazione. A fuoco anche il nastro trasportatore di Ecoprogetto a Fusina

di Vera Mantengoli
2 minuti di lettura

VENEZIA. Ha rischiato di esplodere a causa di alcuni razzi gettati nell’immondizia, ma i suoi veloci riflessi lo hanno salvato.La scampata tragedia è avvenuta a Pellestrina, all’altezza di Ca’ Roman. Un operatore di Veritas, mentre trasportava rifiuti a bordo del camion di servizio, ha sentito puzza di bruciato. D’istinto ha guardato il carico e si è accorto che stava uscendo del fumo da  uno dei cassonetti che stava trasportando.

In una manciata di minuti ha eseguito una manovra cruciale: ha portato il camion lontano dalle case in un posto isolato, ha scaricato i rifiuti e li ha spenti con l’estintore dato in dotazione dalla società. Quando è riuscito a spegnere l’incendio che stava per divampare a bordo, si è accorto che tra i rifiuti c’erano alcuni razzi che qualcuno ha gettato nell’immondizia.

Il razzo che ha causato l'incendio 


Se l’operatore non si fosse accorto di quanto stava accadendo, nel giro di pochissimo il razzo avrebbe potuto esplodere con delle conseguenze immaginabili. «Da qualche settimana anche a Pellestrina i contenitori per il rifiuto secco sono chiusi da una calotta che si apre con una chiave personale, consegnata a ciascun utente» fa sapere Veritas « Controllando le aperture, cercheremo ora di risalire all’autore del conferimento».

(Qui l'incendio del 7 giugno 2017: distrutto il capanno dei rifiuti di Fisina)

Il fuoco si mangia il capannone di Ecoricicli



L’autore del gesto ha le ore contate: «È assolutamente vietato lasciare in strada o gettare tra i rifiuti, nei cassonetti o nei contenitori per la differenziata razzi, articoli pirotecnici e altri materiali esplosivi. Questi prodotti possono scoppiare o incendiarsi» spiega Veritas « I rifiuti, una volta raccolti, sono triturati meccanicamente e questa operazione può provocare scintille, con evidenti e gravi conseguenze alle persone e a tutte le cose circostanti».

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) Nella notte prende fuoco un nastro trasportatore di Veritas]]

Lo scorso giugno per esempio, nella sede di Fusina, un razzo di segnalazione, nascosto in un mobile che una macchina stava triturando, aveva causato un grande incendio, distruggendo il nuovo capannone dei rifiuti ingombranti della società Eco-ricicli. «Gli ecocentri ed ecomobili di Veritas non sono autorizzati a ritirare razzi e materiali esplosivi» puntualizza la società di rifiuti «I venditori di articoli pirotecnici hanno l’obbligo di ritirare gratuitamente i materiali scaduti o inutilizzati».

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) Veritas: "Non sono nostri tecnici ma truffatori"]]

Un altro incendio è divampato nella notte tra il 30 aprile e il primo maggio, nell’impianto di Eco Progetto a Fusina. Alle 2.30 ha preso fuoco un nastro trasportatore che, per fortuna, era spento dalle 22. Sul posto sono intervenuti subito i pompieri e l’Arpav che ha escluso conseguenze ambientali. Sembra che la causa sia stata il surriscaldamento di un motore. Il pm di turno Giorgio Gava attende la relazione della polizia giudiziaria dei vigili del fuoco per decidere come procedere. Al momento la pista più accreditata è quella di un incendio accidentale o colposo. Il nastro trasportatore completamente distrutto rende le indagini non semplici.

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