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In duemila sabato mattina per dire no all’impianto Gpl

A Chioggia i No Gpl tornano in piazza, sostenuti da tanti politici: "Lasciateci vivere"

Elisabetta Boscolo Anzoletti
1 minuto di lettura
Foto Pòrcile 

CHIOGGIA. I No Gpl sono tornati in piazza chiedendo a tutta la città di fermarsi per qualche ora e unirsi alla protesta. 

Alle 9.30 si sono radunati allo stendardo dove si esibirà per un quarto d’ora la banda cittadina per scandire la serrata dei negozi. Dopo un breve intervento del presidente del comitato No Gpl, Roberto Rossi, che ha ricordato i motivi della manifestazione, si è aperto il corteo fino a Punta Colombi con tre soste lungo il percorso per intonare gli slogan: in campo Duomo, davanti la scuola Marchetti e sopra il ponte della Tombola.

Alle 11.30 il corteo via terra si è unito al corteo via acqua di fronte la banchina nord, per accerchiare l’impianto in modo simbolico.

Foto Pòrcile 

La banda si è esibita nuovamente per un altro quarto d’ora per poi lasciare spazio alle parole delle autorità e dei rappresentanti di categoria con i propri stemmi. I negozi hanno chiuso, esponendo la scritta: "Lasciateci vivere, no all'impianto Gpl".

In corteo anche il sindaco Alessandro Ferro con la fascia tricolore, i parlamentari Cinque stelle Alvise Maniero e Orietta Vanin, assessori e consiglieri comunali e il collettivo studentesco che da un anno supporta la battaglia dei No Gpl. Al corteo si sono uniti anche i neoeletti deputati Nicola Pellicani del Pd e Giorgio Vallotto della Lega e il senatore Andrea Ferrazzi del Pd.

Gli organizzatori hanno espressamente chiesto che non ci siano simboli, bandiere e slogan di partito. 
 

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