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Andrea, la barca era troppo veloce

Caorle. L’uomo non sapeva nuotare, è annegato sebbene i fondali fossero bassi

CAORLE. Un “incidente” nautico sarebbe all’origine della caduta in acqua di Andrea Comisso e della sua successiva morte, avvenuta per annegamento, mercoledì pomeriggio al Canale dei Lovi. È emerso, infatti, nel corso delle indagini, che l’imbarcazione di Comisso, chiamato affettuosamente dai suoi amici Isso, stesse procedendo troppo velocemente e che “disegnando” una curva all’altezza dell’Isola del Merlo l’uomo sia finito in acqua. La piccola imbarcazione è proseguita per alcuni metri, sen ...

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CAORLE. Un “incidente” nautico sarebbe all’origine della caduta in acqua di Andrea Comisso e della sua successiva morte, avvenuta per annegamento, mercoledì pomeriggio al Canale dei Lovi. È emerso, infatti, nel corso delle indagini, che l’imbarcazione di Comisso, chiamato affettuosamente dai suoi amici Isso, stesse procedendo troppo velocemente e che “disegnando” una curva all’altezza dell’Isola del Merlo l’uomo sia finito in acqua. La piccola imbarcazione è proseguita per alcuni metri, senza conducente, ma con la sola passeggera, la quarantenne V. C. che, accortasi dell’uomo in acqua, ha provveduto a dare l’allarme. Andrea era cosciente, ma non sapeva nuotare sebbene i fondali fossero bassi.

Questo può aver contribuito a generare il malore che lo ha fatto sprofondare e successivamente annegare. Una morte atroce, come testimoniato anche dall’esito dell’ispezione cadaverica disposta dalla Procura di Pordenone, che fin da subito ha creduto alla tesi della disgrazia senza iscrivere alcuno nel registro degli indagati. L’imbarcazione, intanto, è ancora sottoposta a sequestro, per eventuali accertamenti che potrebbero essere esperiti nel fine settimana. In Procura a Pordenone ieri si stavano accelerando le pratiche per concedere il nullaosta alla sepoltura, che sarà pronto questa mattina. Andrea era originario di Cavanella, ma i funerali non verranno celebrati a Concordia Sagittaria, bensì a Portogruaro, in una chiesa ancora da stabilire. Sono due quelle candidate: il duomo di Sant’Andrea e la chiesa di Beata Maria Vergine. Gli amici sono distrutti. «Addio, sarai sempre il mio fratellone». Questa è la frase con la quale V. C. ha salutato su Facebook Andrea, pubblicando alcune fotografie delle loro escursioni in barca. Comisso era un navigatore esperto e un grande conoscitore delle valli della laguna di Caorle. Aveva confidenza anche con quella barca, ma qualcosa è andato per il verso sbagliato.

Rosario Padovano