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La Cassazione annulla l'ergastolo a Monica Busetto: appello da rifare

Colpo di scena nel procedimento per l'omicidio di Lida Taffi Pamio, avvenuto a Mestre nel dicembre 2012

Rubina Bon
1 minuto di lettura
Monica Busetto 

VENEZIA. Sentenza di ergastolo annullata e rinvio del procedimento ad un'altra sezione della Corte d'Appello di Venezia per Monica Busetto, l'operatrice sociosanitaria di Mestre accusata del delitto della vicina di casa Lida Taffi Pamio, l'87enne uccisa nel suo appartamento di via Vespucci a Mestre nel dicembre 2012.

Così ha deciso la prima sezione della Corte di Cassazione al termine di una lunga camera di consiglio, accogliendo i dubbi sollevati nel ricorso dai difensori della donna, gli avvocati Alessandro Doglioni ed Enrico Busetto, relativi in particolare alla presenza infinitesimale del dna della vittima su una collanina spezzata trovata in casa di Busetto ("Una contaminazione", per la difesa) e alla chiamata in correità da parte di Susanna "Milly" Lazzarini, rea confessa del delitto pur avendo attribuito all'operatrice sociosanitaria la coltellata finale.

La condanna all'ergastolo per Busetto era arrivata a novembre 2016, dopo che in primo grado il giudice aveva stabilito una pena di 24 anni e 6 mesi. L'imputata si è sempre proclamata innocente.

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