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Varchi per i turisti e lancioni spostati Firmata l’ordinanza

Controllo del flussi, si parte per il ponte del Primo maggio Ponte della Libertà: stop alla circolazione in caso di bisogno

Varchi per la deviazione dei flussi turistici e spostamento degli ormeggi dei granturismo: sono i due punti cardine dell’ordinanza approvata ieri dalla giunta, con le «misure urgenti per garantire l’incolumità pubblica, la sicurezza e la vivibilità nella città storica di Venezia in occasione del Ponte del 1° maggio 2018».

Fresche le immagini (e le polemiche) del fiume umano di 120 mila persone che si è riversato a Pasqua e Pasquetta da piazzale Roma e la stazione, intasando Lista di Spagna e ...

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Varchi per la deviazione dei flussi turistici e spostamento degli ormeggi dei granturismo: sono i due punti cardine dell’ordinanza approvata ieri dalla giunta, con le «misure urgenti per garantire l’incolumità pubblica, la sicurezza e la vivibilità nella città storica di Venezia in occasione del Ponte del 1° maggio 2018».

Fresche le immagini (e le polemiche) del fiume umano di 120 mila persone che si è riversato a Pasqua e Pasquetta da piazzale Roma e la stazione, intasando Lista di Spagna e la Strada Nuova ed esasperando gli animi, l’amministrazione mette ufficialmente il “bollino nero” sul lungo ponte turistico in arrivo, prendendo alcuni provvedimenti, validi da sabato 28 aprile a martedì 1 maggio: nessun numero chiuso, ma se la folla si farà ressa, i percorsi saranno obbligati. Per i turisti, non per i residenti. E i lancioni granturismo dirottati alle Fondamente Nuove. Un intervento preso «considerato che il temuto afflusso straordinario può determinare gravi intasamenti pedonali», mentre il «notevole incremento dei lancioni in Riva degli Schiavoni determina un aumento esponenziale del moto ondoso e mette in pericolo barche a remi e altre imbarcazioni».

Deviazioni dei flussi. L’ordinanza prevede l’istituzione di varchi a piazzale Roma e alla stazione, per impedire l’accesso al Ponte di Calatrava e in Lista di Spagna ai turisti diretti a Rialto e San Marco. I flussi turistici saranno così fatti proseguire su percorsi alternativi: i Tre Ponti verso l’Accademia, Ponte Papadopoli verso i Frari, il Ponte degli Scalzi. Potranno passare residenti e titolari della card Venezia Unica: un modo per evitare il blocco totale, con relative proteste, sperimentato con il Carnevale di Cannaregio. Ogni decisione sull’attivazione dei varchi sarà presa dalla centrale operativa della Polizia locale, che deciderà anche se autorizzare il passaggio ai turisti diretti a Cannaregio o Santi Giovanni e Paolo.

I granturismo. Vera novità (seppur temporanea) quella del trasferimento dell’ormeggio dei lancioni: dovranno scaricare i loro passeggeri alle Fondamente Nuove - sui pontili del deposito notturno Actv - tutti i granturismo in arrivo dai comuni di Cavallino-Treporti, Jesolo, Musile di Piave e Quarto d’Altino.

Ponte della Libertà. La circolazione potrà essere limitata ai soli abbonati alle autorimesse di piazzale Roma e Tronchetto, a taxi, veicoli a noleggio, autobus , oltre ovviamente ai mezzi delle forze di Polizia e di soccorso.

Il sindaco. «In vista di un weekend delicato per la città», commenta il sindaco, Luigi Brugnaro, «ho firmato un’ordinanza, forse la prima in Italia, in cui si decreta uno stato di "bollino nero" per Venezia, con lo scopo di gestire il traffico sia pedonale che acqueo e smistare i flussi delle persone. Il nostro obiettivo è informare quanti vogliono venire a visitare la città che nei prossimi giorni potrebbe esserci un’affluenza straordinaria di persone tale da renderne difficoltosa la visita». «Sappiano tutti i turisti che, se vengono rispettando la città, sono i benvenuti», prosegue il sindaco, «al tempo stesso, però, abbiamo il compito di salvaguardare Venezia ed è per questo che abbiamo adottato delle misure possibili in base a quanto consentito dall'attuale ordinamento, per sperimentare un nuovo sistema di gestione del turismo. Un impegno che ci siamo presi con Unesco ma, soprattuto, con i tanti residenti». «È una sperimentazione che segue quelle di Carnevale, con le migliorie suggerite da quell’esperienza», commenta l’assessora al Turismo, paola Mar, «se non si prova, mai si capisce: di certo dimostriamo che questa amministrazione, fa».

Multe. Sono previste sanzioni da 25 a 500 euro per chi violerà l’ordinanza.