Ancora masegni abbandonati o venduti

Sui siti pullulano le offerte spacciate per pietre veneziane. Interrogazione del consigliere Crovato

Continuano le segnalazioni di masegni veneziani o presunti tali venduti su piattaforme online a una cifra non da poco (180 euro al pezzo).

«Una città svenduta pezzo dopo pezzo» si legge nei commenti dei social network, ma soprattutto una città che ancora si scopre fuori controllo.


Due giorni fa il consigliere comunale fucsia Maurizio Crovato ha inviato un’interrogazione all’assessora ai Lavori Pubblici Francesca Zaccariotto, al presidente della IV Commissione sui Lavori Pubblici Giampaolo Formenti e al presidente di Insula Achille Calligaro perché si faccia chiarezza sulle decine e decine di masegni incustoditi e non numerati in Calle Priuli. Sembra che la Soprintendenza abbia chiesto un’ispezione dei vigili per capire chi li abbia abbandonati.

Dopo l’articolo apparso lunedì sul nostro giornale che riportava la telefonata con il commerciante padovano di masegni, i veneziani hanno iniziato a segnalare numerose situazione anomale di masegni sparsi qua e là per Venezia, dalla Corte del Milion a Campo Sant’Aponal, fino a Campo San Polo. Questi i masegni segnalati a Venezia. Poi ci sono le segnalazioni di vendita che proseguono sull’online.

Non si sa se i masegni venduti sulle piattaforme Internet siano davvero veneziani o vengano venduti come tali, sta di fatto che su Subito.it pullulano nel venditori di masegni.

Giorni fa l’assessora Zaccariotto ha spiegato che esiste un protocollo rigido sulla procedura di utilizzo dei masegni che prevede che vengano numerati e custoditi.

Tuttavia Italia Nostra ha anche svelato che calli e campi di Venezia non sono vincolati. Insomma, se un protocollo prevede che non siano abbandonati, esiste comunque un buco legislativo che non vincola come bene storico artistico ogni via urbana della città storica.

Le foto di Crovato e di altri cittadini attendono comunque una risposta o un intervento delle autorità preposte. Il testo dell’interrogazione, firmata anche dai fucsia Giusto, Rogliani e Pellegrini, si chiude sottolineando che «i masegni non sono stati numerati e si trovano depositati senza idonee strutture di contenimento e custodia e senza telecamere di controllo».

La sensazione di molti cittadini è che la città non sia tutelata, ma lasciata a se stessa. (v.m.)

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