Rialto, tornano i tuffi Due giovani in volo

Uno dal Ponte, l’altro dalla scalinata: entrambi scappati all’arrivo dei vigili Canal Grande, bottiglia di vetro lanciata contro un vaporetto da un barchino

Notte fuori controllo quella di sabato, tra tuffi dal Ponte di Rialto e lanci di bottiglie sul vaporetto in transito. Quello che per i veneziani si chiama degrado, per i due turisti che si sono lanciati da Rialto sembra essere stata una scarica di adrenalina.

Nel cuore della notte, tra sabato e domenica, due giovani turisti di nazionalità probabilmente tedesca, si sono tuffati dal Ponte di Rialto, incuranti del possibile transito del vaporetto, passato infatti dopo una decina di minuti. Un collettivo urlo di eccitazione ha fatto da sfondo al tuffo dei due che, dopo qualche bracciata, sono tornati a riva. Uno si è lanciato dalla cima del Ponte e l’altro da una scalinata, dalla parte dell’ex Magistrato alle Acque. Entrambi sono stati sostenuti dalle grida degli amici in fibrillazione.


La bravata è stata ripresa da un gruppo di giovani veneziani, mentre qualcuno ha chiamato il 113 all’una e quaranta. La polizia locale è arrivata alle 2, quando ormai il gruppo se n’era andato. Quello che rimane del primo tuffo della stagione è il video testimonianza di Nicolò Ronchi, veneziano diciottenne che ha consegnato il filmato alla pagina Facebook Venezia non è Disneyland, nome simbolico che purtroppo è sempre più vicino allo stato reale della città. «Io e i miei amici stavamo per rientrare a casa ed eravamo in Pescaria San Bartolomio, cioè dalla parte di Riva del Carbon» racconta «Abbiamo sentito delle risate e visto dei giovani in cima a Rialto. Sembrava che volessero buttarsi, ma non pensavamo che potessero tuffarsi davvero. A un certo punto invece uno si è tuffato, mentre gli altri amici assistevano e urlavano. Mi sono accorto che un altro si era tuffato, ma dalla scalinata vicina all’ex Magistrato alle Acque. Siamo rimasti basiti». La polizia locale è arrivata sul posto alle 2, ma non ha fatto in tempo a trovare i giovani che se la sono cavata senza multe, proprio come se fosse un gioco in una Venezialand. Altro episodio: paura a bordo di un vaporetto della linea “N” a Venezia, nella notte tra sabato e domenica. Verso le 3 di notte il vaporetto di Actv era all’imbarcadero di Rialto e, come racconta Lorenzo, passeggero veneziano che a quell’ora si trovava da solo in prua, il mezzo è stato oggetto di un “attacco” con un lancio di bottiglie. «Sono stato testimone e ho girato un video. Ero seduto a prua e il vaporetto era all’approdo di Rialto. Ho visto due barche con giovani ragazzi che scorrazzavano in Canal Grande e da una di queste barche uno ha lanciato una bottiglia di vetro verso il vaporetto», racconta Lorenzo. «Mi sono trovato ad appena 30 centimetri dall’impatto della bottiglia che si è rotta spargendo schegge di vetro dappertutto. Testimoni il marinaio e il comandante». Lorenzo ha girato un video, per mostrare le schegge sparse sul fondo del vaporetto a prua. «Sono sconvolto», commenta, «perché c’è stata la possibilità reale che mi potesse arrivare in testa il vetro. È stato un atto davvero pericoloso». Dopo una serie di verifiche, Actv ha confermato l’episodio annunciando che l’azienda di trasporto ora potrebbe sporgere denuncia contro ignoti per un episodio inusuale e potenzialmente pericoloso verso i passeggeri del vaporetto. Secondo il testimone, dalla barca da cui è stata lanciata la bottiglia, prima del lancio, era partite anche urla contro il mezzo pubblico. «Hanno urlato “Ti voevi taiarme ea strada” e poi hanno lanciato la bottiglia. Successivamente li ho visto dileguarsi in direzione di San Tomà dove li ho visti fare le corse e girare la barca su sè stessa», dice il giovane veneziano che medita anch’egli di sporgere denuncia.

«Ci sto pensando. Effettivamente potevano causare gravi danni. A me, ovviamente, ma soprattutto penso che questi non si sono minimamente interessati del fatto che ci fosse qualcuno a bordo. Hanno preso, si sono alzati in piedi urlando quella frase e hanno lanciato la bottiglia verso il vaporetto», dice il testimone, ancora scosso per l’accaduto. E più di qualcuno collega il lancio ad un sabato notte a base di alcool di un gruppo di ragazzi in barca. Vicenda che richiama però anche i recenti allarmi per i barchini, a tutta velocità, lungo il Canal Salso a Mestre di giovani veneziani che vanno a cenare nei locali della terraferma. Comportamenti che possono rappresentare un vero pericolo in laguna.

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